La Guerra dell’Amore

Riferimento: S28068
Autore Jacques CALLOT
Anno: 1615
Misure: 300 x 224 mm
3.000,00 €

Riferimento: S28068
Autore Jacques CALLOT
Anno: 1615
Misure: 300 x 224 mm
3.000,00 €

Descrizione

Coppia di incisioni ad acquaforte e bulino, 1615, firmate e datate in lastra in basso.

Esemplari nel secondo stato di tre, classificati dal Lieure come molto rare.

Magnifice prove, impresse su carta vergata coeva con filigrana con “orso”, (Lieure 16, indicata come tipica di questi lavori), rifilate al rame o con sottili margini, in ottimo stato di conservazione.

Le opere raffigurano la festa del carnevale organizzata in piazza Santa Croce a Firenze nel febbraio del 1615. Traducono il genio artistico di Giulio Parigi, architetto di corte dei Medici, ideatore e organizzatore delle feste e degli sfarzosi eventi di corte, e furono pubblicate con i versi del poeta Andrea Salvadori in Guerra d'amore Festa del Serenissimo Gran Duca di Toscana, Cosimo Secundo, fatta in Firenze il Carnevale del 1615.

Il tema della festa era la competizione tra Cosimo II e Lorenzo de’ Medici, che interpretano i due attori principali. I protagonisti sono raffigurati all’interno di un’arena temporanea allestita nella piazza, dove si svolge un combattimento tra le due fazioni. La storia è accompagnata dalla disputa tra Venere e Marte, con il trionfo di Venere che intona un canto in onore della pace e dell’amore.

Sebbene basata su disegni preparatori di Giulio Parigi, le due composizioni furono studiate e preparate da Callot attraverso propri disegni preparatori. Le numerose figure presenti nelle due lastre, in seguito, fornirono l’ispirazione e furono riprese per i Balli di Sfessania (Lieure 379-402) e nei Tre Pantaloni (Lieure 288-290).

Nella prima metà del XVII secolo, Jacques Callot rinnovò il linguaggio dell'arte grafica sviluppando e valorizzando le potenzialità dell'acquaforte. Nato a Nancy nel 1592, completò la sua formazione artistica in Italia, soggiornando a Roma tra il 1608 e il 1611, dove apprese l'incisione con il bulino e stabilì i primi contatti con la comunità degli incisori. Il suo mecenate, tra il 1612 e il 1620, fu Cosimo II de' Medici, alla cui corte si guadagnò grande fama sia come incisore di raffinata abilità che come conoscitore di gusto e intelligenza. Gli anni del suo soggiorno fiorentino furono ricchi di opere che consolidarono la sua fama. Dopo la morte di Cosimo II nel 1621, Callot tornò a Nancy, dove ricevette nuovi illustri mecenati, tra cui il Duca di Lorena e l'Infanta di Spagna. La sua fama si consolidò definitivamente con la commissione, ricevuta tramite Richelieu, di incidere L'assedio di La Rochelle e l'Île de Ré per il re di Francia, Luigi XIII. Nel 1630, iniziò a collaborare con l'editore parigino Israel Henriet, che pubblicò molte delle sue opere. Per la sua inesauribile inventiva nella scelta dei soggetti, la sua competenza tecnica e la sua attenzione al dettaglio e alla minuzia, l'opera di Callot rappresenta un punto di riferimento decisivo per l'intero sviluppo dell'incisione europea.

Rare ed importanti opere.

Bibliografia

G. G. Bertelà & A. P. Tofani, Feste e Apparati Medicei da Cosimo I a Cosimo II pp. 142-149 & 226; Lieure 170, 171; H. Diane Russell, Jacques Callot prints & Related Drawings pp. 60-62, 49-52; Reed & Wallace, Italian Etchers of the Renaissance & Barocque pp. 222, 112.

Jacques CALLOT (Nancy 1592 - 1635)

Artista barocco, specializzato in arti grafiche, disegno e stampa, originario del Ducato di Lorena (stato indipendente al confine nord-est con la Francia). Realizzò acqueforti con rappresentazioni di cronache dell’epoca e della vita quotidiana della popolazione (soldati, buffoni, ubriaconi, accattoni e vari emarginati). Queste immagini sono spesso in contrasto con i meravigliosi paesaggi in cui sono sistemati (si veda ad esempio “La Tentazione di Sant’Antonio”). La sua abilità nel delineare ombre e nell’uso dei vari toni è davvero notevole per l’epoca, tanto da essere spesso accostato a Albrecht Dürer.

Jacques CALLOT (Nancy 1592 - 1635)

Artista barocco, specializzato in arti grafiche, disegno e stampa, originario del Ducato di Lorena (stato indipendente al confine nord-est con la Francia). Realizzò acqueforti con rappresentazioni di cronache dell’epoca e della vita quotidiana della popolazione (soldati, buffoni, ubriaconi, accattoni e vari emarginati). Queste immagini sono spesso in contrasto con i meravigliosi paesaggi in cui sono sistemati (si veda ad esempio “La Tentazione di Sant’Antonio”). La sua abilità nel delineare ombre e nell’uso dei vari toni è davvero notevole per l’epoca, tanto da essere spesso accostato a Albrecht Dürer.