NOVA TOTIUS EUROPAE TABULA AUCTORE IOANNES BLAEU

Riferimento: MS3436
Autore Goert van SCHAYCK
Anno: 1627 ca.
Zona: Europa
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 1110 x 830 mm
25.000,00 €

Riferimento: MS3436
Autore Goert van SCHAYCK
Anno: 1627 ca.
Zona: Europa
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 1110 x 830 mm
25.000,00 €

Descrizione

NOVA | TOTIVS | EVROPAE | TABVLA | AVCTORE IOANNES BLAEV | AMSTELADAMI | Jo. Jacobus de Rubeis Formis Romæ. [Roma]: Joannes Jacobus de Rubeis | Formis Romæ ad Tem= | plum Pacis cum Priui | legio Summi Pont. | Anno 1686.

Titolo in cartiglio in alto a destra, impronta in basso a destra. Il cartiglio tripartito con la legenda dei gradi di longitudine reca la seguente dedica: INCLYTO VIRO D. HORATIO QVARANTE | Quatuor Orbis Partes tuis non minus studijs, quam possibus | hactenus Virtuti non obuiam tuæ. Vale | Jo. Jacobus de Rubeis.

Rarissima mappa murale dell’Europa (stampata su 4 grandi fogli uniti) pubblicata per la prima volta nel 1627 circa da Goert van Schayck, con imprint Gottifridum de Scaickis... ad Signia Aquilae Imperialis. In alto a sinistra, in un bel cartiglio decorato che contiene la dedica ad Orazio Quaranta, è incisa la carta del mondo con la classica rappresentazione in due emisferi.

Esemplare nel quinto stato finale, stampato da Giovanni Giacomo de Rossi nel 1686. Solo altri 2 esemplari di questa carta sono conosciuti (cfr. G. Schilder Monumenta Cartographica Neerlandica).

La carta si basa sulla carta murale di Willelm Janszoon Blaeu, stampata ad Amsterdam nel 1608 ed appartiene al set di 4 carte murali dei continenti.

Schilder descrive due stati di questa mappa dell’Europa di De Rossi; descrive anche due stati delle carte di Goert van Schayck. Tuttavia, erroneamente, non ritiene che le carte del De Rossi siano stampate con le matrici pubblicate per la prima volta da van Schayck.

“The De Rossi's publication of these wall maps met the increasing demand from the citizens of Rome who wanted to decorate the walls of their country houses with maps and town views. Giovanni Domenico already had a large map of the world hanging in his shop, mounted on linen and rollers, in order to tempt his clients to buy geographical material. De Rossi's acquisition and production of maps and town views was undoubtedly much stimulated by the commission of Pope Alexander VII who, in 1665, requested Giovanni Giacomo de Rossi to decorate a gallery in the papal summer residence of Castello Gandolfo with printed maps and plans. Supplying the maps to the Castello Gandolfo was an enormous task, as the walls were hung with no fewer than 176 printed maps of Europe, America and Rome. The material, which came from several map and print publishers, was coloured by hand and mounted on linen. Included in the list of purchased maps were those 'printed by Blaeu in Amsterdam'. The then most up-to-date list was Joan Blaeu's Catalogus librorvm et tabvlarvm (Amsterdam, 1661), in which the wall maps in several sheets (Tabulæ Geographicæ majori forma) were also offered for sale. We may assume that De Rossi purchased items from this catalogue. Apart from material by various Italian and foreign publishers, Giovanni Giacomo de Rossi also sold his own car- tographical products. As was mentioned above, the imitations of Willem Jansz Blaeu's wall maps of the four continents had also ap- peared around this time. Despite the fact that in the title Joan Blaeu was mentioned as author, these maps were in fact made by his father. Two states of De Rossi's wall maps of the four continents are known: the oldest one dates from 1666, the later one from 1686. The 1666 state became known only recently when Dr. Maria Teresa di Palma located a set in the collection of the Orvieto Cathedral. This set includes wall maps mounted on linen: the map is framed at the sides by costumed figures, and along the lower edge by twelve town views and plans. Outside this runs a text in Latin, embellished with illustrations. The entire map is framed on four sides by decorative strips” (cfr. G. Schilder Monumenta Cartographica Neerlandica, vol. V, pp. 203-205).

Di seguito abbiamo ricostruito la probabile sequenza degli stati, finora poco chiara e mai descritta in alcuna pubblicazione, con l'elenco degli esemplari noti delle mappe.

Tutti gli esemplari noti di queste mappe sono in condizioni medio-pessime, ampiamente restaurati. In tutto, considerando ogni edizione, solo 5 serie complete sono oggi note.

Edizioni ed esemplari noti:

1 stato con l'imprint Gottifridum de Scaickis... ad Signia Aquilae Imperialis. Indirizzo editoriale in 3 carte su quattro (non in quella dell’America). Secondo Philip Burden la datazione della carta del continente americano sarebbe circa il 1627 (The Mapping of North America, vol. II, p. xxiii, n. 219a) “the America follows the third state of Blaeu’s wall map”.  Secondo Richard Betz, The Mapping of Africa, pp. 233-234, un esemplare dei 4 continenti in questa edizione è conservato nella collezione Barry Mac Lane.

2 stato con l'imprint di Gottifridum de Scaickis... (scompare ad Signia Aquilae Imperialis).

Schilder (Monumenta Cartographica Neerlandica, vol. V, p. 208) afferma che "su tutte e quattro le mappe (ma la carta dell’America non ha l'imprint) il nome della strada nell'imprint è stato grattato via". Probabilmente il fatto che l'indirizzo sia stato cancellato indica che sono state pubblicate dopo che Van Schayck si è trasferito dal suo indirizzo originale e prima che le tavole fossero acquistate da Gian Giacomo De Rossi (1648).

Sono noti due set di mappe di questa tiratura: collezione privata francese (Schilder MCN vol. V, p. 208), privata tedesca (Burden, The Mapping of North America, vol. II, p. xxiii, n. 219a).

3 stato pubblicato da Gian Giacomo De Rossi nel 1654.  Con bordura ornamentale aggiunta (probabilmente dalla tipografia De Rossi).

La data è riportata sulla stampa dei bordi delle carte dell'America e dell'Africa (cfr. Schilder, MCN, vol. V, pp. 203-207). Come sostiene Burden "Si presume sulla base della serie superstite del 1666 che reca le date del 1654 nella stampa tipografica" (The Mapping of North America, vol. II, p. xxiii, n. 219a).

Non si conoscono esemplari di questa tiratura.

4 stato pubblicato da Gian Giacomo De Rossi nel 1666.

- Con bordura ornamentale aggiunta "Tutte, tranne l'America, portano la data 1666 nell'imprint" (Burden, The Mapping of North America, vol. II, p. xxiii, n. 219a).

Esemplari delle 4 carte sono conservati nel Museo Opera del Duomo di Orvieto (cfr. Maria Teresa di Palma, Le quattro carte murali dei continenti della Società Geografica Italiana, 1991, pp. 525-30; Schilder, MCN, vol. V, pp. 203-207).

5 stato pubblicato da Gian Giacomo de Rossi nel 1686. Le carte, tutte tranne l'America, recano la data 1686.

Un solo esemplare conosciuto al Maritiem Museum di Rotterdam. Un esemplare della carta dell'Europa, con la data 1686, si trova all'Università di Leida (cfr. Schilder, MCN, vol. V, p. 207 3b).

Godefridus de Scaicki (come lo chiamano Schilder, Burden e Betz), è meglio conosciuto come Goert van Schayck e con il nome italiano di Goffredo degli Scacchi. Era il genero di Matthesu Greuter, avendo sposato sua figlia Susanna nel 1615. Come documentato dalla celebre pianta di Roma del 1618, Greuter lavorò e stampò con una bottega ... ad Signia Aquilae Imperialis, lo stesso indirizzo presente in questi continenti di Schayck.

Acquaforte e bulino, impressa su 4 fogli di carta vergata coeva, rifilata al rame o con sottili margini, restauro nella parte superiore destra perfettamente eseguito, piccola macchia al centro, per il resto in buono stato di conservazione. Opera rarissima, magnificamente colorata a mano.

Bibliografia

G. Schilder Monumenta Cartographica Neerlandica, vol. V, pp. 202-208, 3&4; cfr. Maria Teresa di Palma, Le quattro carte murali dei continenti della Società Geografica Italiana, 1991, pp. 525-30; cfr. P. The Mapping of North America, vol. II, p. xxiii, n. 219a; cfr. R. Betz, The Mapping of Africa, pp. 233-234.

Goert van SCHAYCK (Attivo a Roma intorno alla metà del XVII sec.)

Geert o Geoert van Schayck (it. Goffredo de Scacchi) editore ed incisore originario di Utrecht, ma attivo a Roma con bottega in Parione, vicino alla chiesa di San Tommaso, all'insegna dell'Aquila Negra. Fu allievo e poi probabilmente erede di Mattheus Greuter, avendone sposato la figlia Susanna nel 1615.

Goert van SCHAYCK (Attivo a Roma intorno alla metà del XVII sec.)

Geert o Geoert van Schayck (it. Goffredo de Scacchi) editore ed incisore originario di Utrecht, ma attivo a Roma con bottega in Parione, vicino alla chiesa di San Tommaso, all'insegna dell'Aquila Negra. Fu allievo e poi probabilmente erede di Mattheus Greuter, avendone sposato la figlia Susanna nel 1615.