Africae Vera Forma et Sitvs

Riferimento: s25125
Autore Cornelis DE JODE
Anno: 1593 ca.
Zona: Africa
Luogo di Stampa: Anversa
Misure: 450 x 325 mm
Non Disponibile

Riferimento: s25125
Autore Cornelis DE JODE
Anno: 1593 ca.
Zona: Africa
Luogo di Stampa: Anversa
Misure: 450 x 325 mm
Non Disponibile

Descrizione

Si tratta della seconda mappa dell'Africa realizzata dalla famiglia De Jode, nella fattispecie realizzata da Cornelis De Jode nel 1593. Suo padre, Gerard, nel 1578 aveva pubblicato l'atlante Speculum Orbis Terrarum, di cui intendeva probabilmente realizzare un'edizione riveduta e ampliata.

A causa della sua morte, nel 1591, fu il figlio Cornelis a portarne a compimento il progetto nel 1593 con lo Speculum Orbis Terrae. Realizza così, dieci nuove mappe, tra cui questa carta dell'Africa. Cartograficamente la mappa deriva in parte dalla carta del mondo di Mercator del 1569, ed in parte da quella di Ortelius, pubblicata nel 1570. 

Come tutte le carte della famiglia De Jode, anche questa mappa è molto rara. Infatti, dopo la prematura morte di Cornelis, nel 1600, tutte le lastre passarono a Jan Baptiste Vrients. La vedova di Vrients vendette poi le lastre a Moretus, ma non furono più utilizzate per successive tirature.

Incisione in rame, in perfetto stato di conservazione. 

Bibliografia

R. L. Betz "The Mapping of Africa…" (2007), map 27; O. I. Norwich, "Norwich's Maps of Africa", map 19

Cornelis DE JODE (Anversa 1568 - 1600)

Cornelis de Jode (1568 – 17 ottobre 1600) è stato un cartografo, incisore ed editore di Anversa. Era figlio ed erede di Gerard de Jode, anch'egli cartografo ed editore. Cornelis studiò scienze all'Accademia di Douai, ma si può presumere che la sua principale formazione nel mestiere sia avvenuta per mano del padre. Alla morte del padre, nel 1591, Cornelis de Jode continuò il lavoro sull'atlante paterno, Speculum Orbis Terrarum. Quest'opera era stata pubblicata in un'unica edizione nel 1578, oscurata dalla concorrenza del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius (1527-1598). Cornelis pubblicò una seconda edizione, alla quale aggiunse molte mappe aggiornate per adeguare l'opera alla concorrenza. Nonostante i miglioramenti apportati all'atlante, sia estetici che geografici, De Jode non riuscì a scalzare Ortelius dal suo dominio sul mercato e non ci furono ulteriori edizioni dell'atlante. Dopo la sua morte, le lastre incise furono vendute all'esecutore testamentario di Ortelius, Johannes Baptista Vrients (1552-1612), che continuava a pubblicare il Theatrum. Vrients utilizzò diverse tavole decorative dello Speculum, ma l'opera completa e le sue mappe non furono più pubblicate, probabilmente distrutte da Vrients per evitare che facessero concorrenza alle sue edizioni del Theatrum.

Bibliografia

R. L. Betz "The Mapping of Africa…" (2007), map 27; O. I. Norwich, "Norwich's Maps of Africa", map 19

Cornelis DE JODE (Anversa 1568 - 1600)

Cornelis de Jode (1568 – 17 ottobre 1600) è stato un cartografo, incisore ed editore di Anversa. Era figlio ed erede di Gerard de Jode, anch'egli cartografo ed editore. Cornelis studiò scienze all'Accademia di Douai, ma si può presumere che la sua principale formazione nel mestiere sia avvenuta per mano del padre. Alla morte del padre, nel 1591, Cornelis de Jode continuò il lavoro sull'atlante paterno, Speculum Orbis Terrarum. Quest'opera era stata pubblicata in un'unica edizione nel 1578, oscurata dalla concorrenza del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius (1527-1598). Cornelis pubblicò una seconda edizione, alla quale aggiunse molte mappe aggiornate per adeguare l'opera alla concorrenza. Nonostante i miglioramenti apportati all'atlante, sia estetici che geografici, De Jode non riuscì a scalzare Ortelius dal suo dominio sul mercato e non ci furono ulteriori edizioni dell'atlante. Dopo la sua morte, le lastre incise furono vendute all'esecutore testamentario di Ortelius, Johannes Baptista Vrients (1552-1612), che continuava a pubblicare il Theatrum. Vrients utilizzò diverse tavole decorative dello Speculum, ma l'opera completa e le sue mappe non furono più pubblicate, probabilmente distrutte da Vrients per evitare che facessero concorrenza alle sue edizioni del Theatrum.