Nova Orbis Tabula, in Luce Edita, A. F. De Wit

Riferimento: S52500
Autore Frederick de WIT
Anno: 1665 ca.
Zona: Planisfero
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 575 x 480 mm
5.000,00 €

Riferimento: S52500
Autore Frederick de WIT
Anno: 1665 ca.
Zona: Planisfero
Luogo di Stampa: Amsterdam
Misure: 575 x 480 mm
5.000,00 €

Descrizione

Magnifico esemplare della classica mappa del mondo a doppio emisfero di Frederick De Wit.

Shirley la elogiò come "una delle più belle del suo tempo".

La mappa di De Wit presenta lo stato dell'arte della cartografia olandese, così come espresso nella mappa del mondo di Nicolas Visscher del 1658, i cui dettagli sono tratti principalmente dalla Nova et Accuratissima Totius Terrarum Orbis Tabula di Johannes Blaeu. Sia per i dettagli geografici che per la composizione degli emisferi primario e subordinato, è una copia fedele della carta di Visscher.

Esemplare nel primo stato di due della lastra, senza i cherubini nelle cuspidi, e la cornice ornamentale; il secondo stato della lastra presenta numerosi aggiornamenti geografici, con le nuove scoperte nel Pacifico e nell'interno del continente americano. In questo primo stato compaiono la California come un'isola secondo il prototipo di Briggs e lo stretto di Anian. La Nuova Guinea non compare ancora nel Pacifico dell'emisfero occidentale.

 “De Wit's globe is one of the most attractive of the period. The brilliant scenes in the corners combine the images of the four seasons, the elements and the signs of the zodiac in a balanced and naturalistic manner'” (cfr. Shirley, R.W. The Mapping of the World p. 468).

De Wit (c. 1629-1706) fu un cartografo e commerciante di mappe nato a Gouda, che lavorò e morì ad Amsterdam. Dal 1660 in poi, è noto soprattutto per gli atlanti e le piante delle città olandesi. Dopo la sua morte, la maggior parte delle tavole passò a Pieter Mortier, la cui azienda divenne la Covens & Mortier, una delle più grandi aziende cartografiche del XVIII secolo.

Acquaforte, bellissima coloritura coeva con alcuni ritocchi, minimi restauri la bordo bianco inferiore, per il resto in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

Shirley, R.W. The Mapping of the World, p. 468, n. 451.

Frederick de WIT (1630 - 1706)

Frederick de Wit (1630 circa - 1706) era un cartografo ed editore, originario di Gouda. Si trasferì ad Amsterdam nel 1648, studiando sotto la direzione della famiglia Blaeu e, nel 1654 iniziò la propria attività, aprendo una tipografia con insegna “I tre granchi”, che in seguito cambiò in “The White Chart”. Nel 1660 pubblicò la sua mappa del mondo, Nova Totius Terrarum Orbis Tabula, realizzata sia come mappa murale che come riduzione in formato da atlante in-folio (cfr. Shirley, The Mapping of the World, n. 444). Due anni dopo iniziò a stampare atlanti che venivano assemblati essenzialmente su esigenza del committente, alcuni dei quali comprendevano oltre 150 mappe. Dopo aver sposato Maria van der Way, originaria di Amsterdam, de Wit ottenne i privilegi di cittadino e divenne membro della corporazione di città di San Luca, nel 1664. Nel 1675 pubblica il suo sontuoso atlante nautico, Orbis Maritimus ofte Zee Atlas, noto anche per la sua decorazione elaborata. Nel 1695, pubblica un libro di vedute della città dei Paesi Bassi, Perfekte aftekeningen der steden van del XVII Nederlandsche provincien. Dopo la morte di de Wit, la sua vedova, Maria, continuò l’attività fino al 1710. Il loro figlio, Franciscus, era un commerciante di pesce e non aveva interesse per il negozio di mappe. La tipografia fu, quindi, venduta in asta e la maggior parte delle lastre venne acquistata da Pieter Mortier. Le 27 tavole del suo atlante nautico del 1675 furono successivamente vendute, in un’asta nel 1710, al tipografo e libraio di Amsterdam Louis Renard che le pubblicò con il proprio nome e con alcune modifiche nel 1715.

Frederick de WIT (1630 - 1706)

Frederick de Wit (1630 circa - 1706) era un cartografo ed editore, originario di Gouda. Si trasferì ad Amsterdam nel 1648, studiando sotto la direzione della famiglia Blaeu e, nel 1654 iniziò la propria attività, aprendo una tipografia con insegna “I tre granchi”, che in seguito cambiò in “The White Chart”. Nel 1660 pubblicò la sua mappa del mondo, Nova Totius Terrarum Orbis Tabula, realizzata sia come mappa murale che come riduzione in formato da atlante in-folio (cfr. Shirley, The Mapping of the World, n. 444). Due anni dopo iniziò a stampare atlanti che venivano assemblati essenzialmente su esigenza del committente, alcuni dei quali comprendevano oltre 150 mappe. Dopo aver sposato Maria van der Way, originaria di Amsterdam, de Wit ottenne i privilegi di cittadino e divenne membro della corporazione di città di San Luca, nel 1664. Nel 1675 pubblica il suo sontuoso atlante nautico, Orbis Maritimus ofte Zee Atlas, noto anche per la sua decorazione elaborata. Nel 1695, pubblica un libro di vedute della città dei Paesi Bassi, Perfekte aftekeningen der steden van del XVII Nederlandsche provincien. Dopo la morte di de Wit, la sua vedova, Maria, continuò l’attività fino al 1710. Il loro figlio, Franciscus, era un commerciante di pesce e non aveva interesse per il negozio di mappe. La tipografia fu, quindi, venduta in asta e la maggior parte delle lastre venne acquistata da Pieter Mortier. Le 27 tavole del suo atlante nautico del 1675 furono successivamente vendute, in un’asta nel 1710, al tipografo e libraio di Amsterdam Louis Renard che le pubblicò con il proprio nome e con alcune modifiche nel 1715.