S. Antonio da Padova

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Riferimento: S47004
Autore Giovanni Francesco Barbieri Guercino
Anno: 1650 ca.
Misure: 112 x 150 mm
1.100,00 €

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Riferimento: S47004
Autore Giovanni Francesco Barbieri Guercino
Anno: 1650 ca.
Misure: 112 x 150 mm
1.100,00 €

Descrizione

Sant'Antonio da Padova a mezzo busto con in mano un giglio e mentre legge un libro.

Acquaforte, firmata sul margine inferiore 'S.Anton da Pada. Io Franc. Cent. inv. fe.'.

Esempio del secondo stato, con l'indirizzo di Giovanni Giacomo de Rossi aggiunto in basso a destra.

Da un suo disegno (per ulteriori informazioni, si veda Nicholas Turner, in 'Print Quarterly' XXIV 2007, pp. 145-9 per il disegno preparatorio di Guercino per questa lastra, ora in una collezione privata americana).

Nel corso di una lunga e brillante carriera come pittore e disegnatore, Giovanni Francesco Barbieri detto Guercino (1591-1666) realizzò solo due stampe, le acqueforti Sant'Antonio da Padova e San Giovannino seduto in un paesaggio. Probabilmente, a ragione, riteneva che il suo tempo fosse meglio impiegato nel fornire ai suoi committenti dipinti, che erano diventati sempre più ricercati con l'aumentare della sua fama.

Guercino si dedicò all’acquaforte per un breve periodo della sua carriera artistica; non sorprende, pertanto, che il suo uso del tratteggio convenzionale e del tratteggio incrociato era molto limitato e sbrigativo. Non sorprende, nemmeno, che abbia incontrato alcune difficoltà tecniche con le sue incisioni all'acquaforte. In Sant'Antonio, ad esempio, le aree ombreggiate in profondità ai lati della testa del santo erano eccessivamente mozzate, e l'incisione fu utilizzata per ripristinare la rottura che si era verificata in quelle zone. Inoltre, sebbene sia Sant'Antonio che San Giovanni Battista siano mirabili realizzazioni all'acquaforte della luminosa vivacità visibile nei disegni di Guercino, è difficile sfuggire alla sensazione che manchino della facile e fluida padronanza dei disegni, soprattutto nella sua traduzione delle acqueforti in linea incisa. Forse avvertiva anche questi limiti. In ogni caso, il suo esperimento con l'acquaforte fu stranamente di breve durata, data quella che sembrerebbe essere stata una predisposizione naturale verso questo mezzo. Nonostante l'esecuzione piuttosto informale di entrambe le stampe, esse sono piuttosto conservatrici nel loro approccio calmo, controllato, essenzialmente classico, e dovrebbero probabilmente essere datate alla fine della carriera dell'artista, forse nel 1650.

Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, rifilata al rame, in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia

Bartsch, Le Peintre graveur (XVIII.362.1); The Illustrated Bartsch, 1, V. 40 p. 371; Le Blanc C., Manuel de L'amateur D'estampes, 1, V. 1 p. 147, 1854-59; Nicholas Turner, Guercino’s First Idea for hie Etching of St Anthony of Padua, in 'Print Quarterly' XXIV 2007, pp.145-9.

Giovanni Francesco Barbieri Guercino (Cento 1591 – Ferrara 1666)

Ritenuto uno degli artisti più rappresentativi della fase matura del barocco, la sua abilità tecnica e l'originalità del tocco ebbero notevole influsso sull'evoluzione delle decorazioni nel 17° secolo. Il soprannome "Guercino", con il quale egli fu ed è generalmente conosciuto, trae origine da una forma di strabismo provocato da uno spavento avuto nell'infanzia. Studiò con B. Bertozzi e poi con B. Gennari il Vecchio; più tardi, attraverso G. B. Cremonini, entrò in contatto con l'ambiente artistico dei Carracci, e fu specialmente attratto dal pittoricismo di Ludovico.

Giovanni Francesco Barbieri Guercino (Cento 1591 – Ferrara 1666)

Ritenuto uno degli artisti più rappresentativi della fase matura del barocco, la sua abilità tecnica e l'originalità del tocco ebbero notevole influsso sull'evoluzione delle decorazioni nel 17° secolo. Il soprannome "Guercino", con il quale egli fu ed è generalmente conosciuto, trae origine da una forma di strabismo provocato da uno spavento avuto nell'infanzia. Studiò con B. Bertozzi e poi con B. Gennari il Vecchio; più tardi, attraverso G. B. Cremonini, entrò in contatto con l'ambiente artistico dei Carracci, e fu specialmente attratto dal pittoricismo di Ludovico.