Gesù Bambino dorme sulla Croce [Memento Mori]

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Riferimento: S47012
Autore Guido RENI
Anno: 1620 ca.
Misure: 130 x 95 mm
600,00 €

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Riferimento: S47012
Autore Guido RENI
Anno: 1620 ca.
Misure: 130 x 95 mm
600,00 €

Descrizione

Nella stampa si osserva Gesù Bambino addormentato. La testa poggiata su un grande teschio mentre il corpo è adagiato su una croce. In primo piano si osservano la corona di spine e i chiodi.

La stampa è un'invenzione di Guido Reni. È ignoto il nome dell'incisore ma, partendo da un'analisi stilistica, tecnica e storico-artistica, si pensa possa trattarsi di un anonimo artista attivo nel XVII secolo. Tuttavia, non si può escludere che si tratti di un’incisione dello stesso Reni; è nota una replica in chiaroscuro, in controparte, di Bartolomeo Coriolano.

Magnifica prova, impressa su sottile carta vergata coeva priva di filigrana, con sottili margini, piccola piega di stampa verticale, per il resto in perfetto stato di conservazione.

 

Bibliografia

Adam von Bartsch Le Peintre graveur. Vienna, 1803, cat. no. XVIII.318.7, p. 318; TIB The Illustrated Bartsch. cat. no. 40[18]318.7, p. 226.

Guido RENI (Calvenzano 1575 - Bologna 1642)

Assai noto come pittore, addirittura divinizzato dalla letteratura artistica del ‘700 -‘800 francese e inglese. Le prime prove grafiche dell’artista si attengono molto alle incisioni del Parmigianino; inoltre, a Roma, il Reni copiò le tavole del pittore parmense raffiguranti la Deposizione e le Armi della famiglia Sforza . Questa influenza rimarrà evidente in tutta la produzione, anche più tarda, in particolare nella dolcezza di certe Madonne col Bambino e Sacre Famiglie. Importante ricordare l’attività prestata dal giovane Guido Reni nel 1603 per le cerimonie funebri in onore di Agostino Carracci in Bologna, che riprendono nello stile, asciutto ed essenziale, la serie di incisioni realizzate dallo stesso Reni per l’ingresso del papa Clemente VIII Aldobrandini in Bologna nel 1589. La sua attività grafica rimase a latere della più vasta produzione pittorica e interessò quasi esclusivamente soggetti religiosi. Influenzato dalla possibilità di riprodurre queste invenzioni se affidate ad una lastra, voleva intensificare e diffondere l’aspetto emozionale delle sue opere suggerito dalla Controriforma.

Guido RENI (Calvenzano 1575 - Bologna 1642)

Assai noto come pittore, addirittura divinizzato dalla letteratura artistica del ‘700 -‘800 francese e inglese. Le prime prove grafiche dell’artista si attengono molto alle incisioni del Parmigianino; inoltre, a Roma, il Reni copiò le tavole del pittore parmense raffiguranti la Deposizione e le Armi della famiglia Sforza . Questa influenza rimarrà evidente in tutta la produzione, anche più tarda, in particolare nella dolcezza di certe Madonne col Bambino e Sacre Famiglie. Importante ricordare l’attività prestata dal giovane Guido Reni nel 1603 per le cerimonie funebri in onore di Agostino Carracci in Bologna, che riprendono nello stile, asciutto ed essenziale, la serie di incisioni realizzate dallo stesso Reni per l’ingresso del papa Clemente VIII Aldobrandini in Bologna nel 1589. La sua attività grafica rimase a latere della più vasta produzione pittorica e interessò quasi esclusivamente soggetti religiosi. Influenzato dalla possibilità di riprodurre queste invenzioni se affidate ad una lastra, voleva intensificare e diffondere l’aspetto emozionale delle sue opere suggerito dalla Controriforma.