Veduta della Madonna del Rosario a Monte Mario

Riferimento: S28208
Autore Paolo ANESI
Anno: 1725 ca.
Zona: Santa Maria del Rosario
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 192 x 135 mm
200,00 €

Riferimento: S28208
Autore Paolo ANESI
Anno: 1725 ca.
Zona: Santa Maria del Rosario
Luogo di Stampa: Roma
Misure: 192 x 135 mm
200,00 €

Descrizione

Acquaforte, 1725 circa, firmata in lastra. Magnifica prova, con pieni margini, in perfetto stato di conservazione.

Opera tratta dalle “Varie Vedute di Roma Antica, e Moderna. Disegnate e Intagliate da Celebri Autori” stampata in Roma “a spese di Fausto Amidei”, 1748.

La raccolta, in 4° oblungo, viene pubblicata da Fausto Amidei in varie edizioni dal 1745 al 1750, e da Giovanni Bouchard nel 1752. Conteneva frontespizio inciso e 93/96 tavole, delle quali 47 firmate Piranesi in lastra ed altre da Giraud, Carloni, Nicole, Mogalli, Bellicard, Le Geay, ed Anesi.

Paolo Anesi fu un pittore italiano nonché incisore, si ricordano i suoi dipinti per le caratteristiche del movimento artistico rococò a cui il pittore aderiva. Nacque a Roma nel 1697, la sua formazione artistica si orientò da subito verso il vedutismo di cui Arnesi fu uno dei maggiori esponenti nel ’700. Fra i suoi mentori citiamo Giuseppe Bartolomeo Chiari, Andrea Locatelli, Sebastiano Conca e Bernardino Fergioni. Salvo un periodo trascorso a Firenze, il pittore soggiornò per il resto dei suoi anni a Roma, dove i suoi dipinti acquistarono una certa fama. Inizialmente ispirato dalla corrente bamboccesca, finì poi con l’abbandonarla per preferire i nuovi movimenti settecenteschi. Delle sue opere vedutiste diverse furono destinate a mercanti d’arte stranieri, inglesi per lo più, si trattava di opere piccole, di eleganti e raffinati paesaggi. Fu ammesso come membro dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon nel 1757. Nel 1761 ebbero particolarmente successo i quadri ritraenti Villa Albani, Palazzo Sergardi a Siena, Villa Doria Pamphilj e Villa Chigi. Fra le opere di Anesi si ricordano anche le incisioni, in particolare un tomo “Varie vedute inventate ed intagliate da Paolo Anesi” del 1725. Alcuni dei suoi lavori sono stati esposti presso la Galleria Doria Pamphilj, la Galleria Corsini e la Galleria Pallavicini. Uno degli affreschi che conquistò il maggior successo fu senz’altro “Capricci con rovine del Foro”.

Paolo Anesi è stato rivalutato a partire dagli studi condotti da Busiri Vici, che ha colto le qualità pittoriche e vedutistiche del pittore equiparandolo negli esiti ad Andrea Locatelli. Le sue tele sono un esempio della sua produzione ordinaria e testimoniano il ruolo svolto dal pittore nell'ambito del paesismo romano settecentesco. Non a caso Anesi fu uno degli artisti più apprezzati dai viaggiatori del Grand Tour, specialmente inglesi e le sue opere trovarono posto nelle più importanti collezioni capitoline. Si deve altresì rilevare come Anesi coniughi tradizione del paesaggio ideale di Van Bloemen, con risoluzioni che paiono anticipare la veduta romantica. 

Bibliografia

Busiri Vici, Trittico paesistico romano del '700. Paolo Anesi, Paolo Monaldi, Alessio De Marchis, Roma 1975, pp. 3-71; L. Salerno, I pittori di vedute in Italia (1580-1830), Roma 1991, pp. 128-129; A. Ottani Cavina, E. Calbi, La pittura di paesaggio in Italia. Il Settecento, Milano 2005, pp. 102-103.

Paolo ANESI (Roma, 9 Luglio 1697 - 1773)

Pittore, disegnatore e incisore italiano. Paolo studiò pittura anatomica presso Giuseppe Chiari e, dal 1715, anche paesaggistica con Bernardino Fergioni (1674-1738), tutore anche di Andrea Locatelli a quel tempo. Anche Sebastiano Conca è da annoverarsi tra i maestri di Anesi. Nel 1732 Anesi sposò la figlia dell’architetto Giuseppe Sardi. La sua prima opera conosciuta è un disegno (1719), conservato agli Uffizi a Firenze, ma la sua reputazione deriva dall’unica opera incisa da lui realizzata: Varie vedute inventate ed intagliate, dedicata al Cardinale Giuseppe Renato Imperiali e pubblicata a Roma nel 1725.

Paolo ANESI (Roma, 9 Luglio 1697 - 1773)

Pittore, disegnatore e incisore italiano. Paolo studiò pittura anatomica presso Giuseppe Chiari e, dal 1715, anche paesaggistica con Bernardino Fergioni (1674-1738), tutore anche di Andrea Locatelli a quel tempo. Anche Sebastiano Conca è da annoverarsi tra i maestri di Anesi. Nel 1732 Anesi sposò la figlia dell’architetto Giuseppe Sardi. La sua prima opera conosciuta è un disegno (1719), conservato agli Uffizi a Firenze, ma la sua reputazione deriva dall’unica opera incisa da lui realizzata: Varie vedute inventate ed intagliate, dedicata al Cardinale Giuseppe Renato Imperiali e pubblicata a Roma nel 1725.