De Maiorica Insula

Riferimento: S39344
Autore Claudio DUCHET (Duchetti)
Anno: 1570 ca.
Zona: Maiorca
Misure: 200 x 265 mm
Non Disponibile

Riferimento: S39344
Autore Claudio DUCHET (Duchetti)
Anno: 1570 ca.
Zona: Maiorca
Misure: 200 x 265 mm
Non Disponibile

Descrizione

Carta dell’isola firmata da Claudio Duchetti e basata su quella senza data firmata da Ferrando Bertelli. Dal punto di vista cartografico, l’isola di Maiorca è completamente rovesciata, probabilmente poiché incisa nello stesso verso del disegno dal quale è stata ripresa. Per questo la posizione di Palma, Capo Formentor e dell’isola di Dragonera risultano speculari. Le fonti cartografiche restano sconosciute.

“Al centro dell’isola, con caratteri grandi, si legge: MAIORICA. Nel cartiglio in alto a sinistra troviamo il titolo: DE MAIORICA INSULA. MAIORICA, ex duabus prope hispaniam ad orientem belearib[us], sive gimnesis insulis altera maior et occide[n]talior co[n]tra ibe[n] ilumnis ostia a re si dicta. eius metropolis ad orie[n]te[m] sole[m] septe[n]trione[m] versus eode[m] nu[n]c no[min]e quo et jnsula prius ut fetur palma vocata optimo portu academia universali doctrinaq[ue] lulliana nobilis ad meridi:m vero altera[m] habet civit[atem]: bolentia[m] sive pole[n]tia[m] no[min]e Iuxta littora plana est et faecu[n]da interiorib[us] vero co[n]tra, mo[n]tib[us] referta, et in faecu[n]da. Claudij Ducheto for. Anno 1570.

Orientazione nei quattro lati al centro con il nome dei venti: TRAMONTANA, OSTRO, LEVANTE, PONENTE, il nord è a sinistra. Carta priva di scala grafica e graduazione ai margini.

Ultima variante, in ordine cronologico, della carta di Maiorca, nonché l’unica datata. Anche questa mappa è una fedele copia del modello ignoto e distorto, proposto per la prima volta dal Bertelli. Si distingue facilmente poiché il nome dei venti è invertito: il Levante è in alto, mentre il Ponente è in basso. La lastra potrebbe essere stata stampata per la prima volta a Venezia, in quanto relativa al periodo veneziano del Duchetti, caratterizzato dalla stretta collaborazione con Paolo Forlani. La lastra viene poi portata a Roma, come dimostra la sua presenza nel catalogo della vedova di Giacomo Gherardi (ottobre 1598, n. 276) dove è descritta come “l’Isola di maiorica”. La matrice fu quindi acquistata da Giovanni Orlandi nel 1602. Di questa tiratura è noto un unico esemplare, conservato alla Biblioteca Apostolica Vaticana” (cfr. Bifolco-Ronca, 2018, p. 1141). 

Acquaforte e bulino, firmata e datata in lastra nel cartiglio in alto a sinistra. Esemplare nel rarissimo (noto solo alla Biblioteca Apostolica Vaticana) secondo stato di due, con l’indirizzo di Giovanni Orlandi e la data 1602. Stampato su carta vergata coeva, con ampi margini, in perfetto stato di conservazione.

Bibliografia

Bifolco-Ronca, Cartografia e topografia italiana del XVI Secolo (2018): p. 1141, Tav. 478 II/II; Almagià (1948): p. 103, n. 43; Christie’s (2012): n. 27; Destombes (1970): n. 6; Edwards (1933): n. 12; Sotheby’s (2000): n. 247; Sotheby’s (2005): n. 21. b) Bär (2004): pp. 242-296, n. 8.3 Pagani (2012): p. 81; Tooley (1939): n. 357.

Claudio DUCHET (Duchetti) (Attivo a Roma nella seconda metà del XVI sec.))

Claude Duchet (o Claudio Duchetti), editore, tipografo, incisore nacque ad Argelet, la madre era la sorella del famoso editore Antoine Lafrèry. Editore, stampatore e mercante di incisioni a Roma dal 1577, lavorò in società con il nipote Etienne. La loro importanza nel panorama dell'incisione italiana della fine del XVI secolo è legata alla sorte toccata alla grande bottega di Lafréry in via di Parione (oggi via del Governo Vecchio) a Roma, dopo la morte di quest'ultimo nel 1577. Non essendovi testamento né eredi diretti, l'ingente eredità passò ai Duchet quali parenti più prossimi. Il Duchetti morì a Roma il 9 dicembre del 1585, e i rami della bottega passarono prima a quella di Giovanni Orlandi, in piazza Pasquino, poi a H. Van Schoel, per confluire infine nella raccolta delle due case di stampa dei De' Rossi all'inizio del XVII secolo. Duchet ha il merito di aver inserito nel mercato nuove carte geografiche e piante di città alcune incise anche da lui. Le carte del Duchet solitamente erano firmate in lastra con la scritta ”Claudii Ducheti formis”, in altre con orgoglio le firmava “quondam Antonii Lafreiri nepos”.

Claudio DUCHET (Duchetti) (Attivo a Roma nella seconda metà del XVI sec.))

Claude Duchet (o Claudio Duchetti), editore, tipografo, incisore nacque ad Argelet, la madre era la sorella del famoso editore Antoine Lafrèry. Editore, stampatore e mercante di incisioni a Roma dal 1577, lavorò in società con il nipote Etienne. La loro importanza nel panorama dell'incisione italiana della fine del XVI secolo è legata alla sorte toccata alla grande bottega di Lafréry in via di Parione (oggi via del Governo Vecchio) a Roma, dopo la morte di quest'ultimo nel 1577. Non essendovi testamento né eredi diretti, l'ingente eredità passò ai Duchet quali parenti più prossimi. Il Duchetti morì a Roma il 9 dicembre del 1585, e i rami della bottega passarono prima a quella di Giovanni Orlandi, in piazza Pasquino, poi a H. Van Schoel, per confluire infine nella raccolta delle due case di stampa dei De' Rossi all'inizio del XVII secolo. Duchet ha il merito di aver inserito nel mercato nuove carte geografiche e piante di città alcune incise anche da lui. Le carte del Duchet solitamente erano firmate in lastra con la scritta ”Claudii Ducheti formis”, in altre con orgoglio le firmava “quondam Antonii Lafreiri nepos”.