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| Riferimento: | S49668 |
| Autore | Jacob MATHAM |
| Anno: | 1589 |
| Misure: | 255 x 255 mm |
| Riferimento: | S49668 |
| Autore | Jacob MATHAM |
| Anno: | 1589 |
| Misure: | 255 x 255 mm |
Primavera a figura intera, con in mano un cesto di foglie e un copricapo di foglie, sullo sfondo un paesaggio e nel cielo i segni zodiacali; in questo paesaggio si svolge un banchetto accompagnato da musicisti, una sorta di festa campestre.
Bulino, 1589, con titolo in alto. In basso "HGoltzius inuent. et / excud. 1589" e a sinistra "Iacobus Mathamius. / Goltzÿ priuignus / sculp.". Attorno alla lastra "Vere reflorescens ... humum" di "F. Estius". In basso il numero "1".
Da una serie di quattro lastre (Hollstein 300-303) raffiguranti l'Allegoria delle quattro stagioni, incise da Jacob Matham sotto la direzione di Hendrick Goltzius, che curò anche la stampa delle opere.
La serie, di pregevole qualità esecutiva e di raffinata invenzione, è dedicata alle quattro stagioni dell'anno, rappresentate da altrettante figure allegoriche, stanti con attributi iconografici, recanti nel cielo simboli dello Zodiaco e sullo sfondo paesaggi. La trasposizione su lastra delle opere, eseguita con fine tratteggio e sotto la supervisione dello stesso Goltzius, spetta a Matham abile incisore olandese nato ad Haarlem. Le tavole esemplificano i modi stilistici del Tardo Manierismo fiammingo, attento ai significati allegorici, caratterizzato da un attento studio dell'anatomia, da pose artificiose e dalla descrizione accurata di particolari naturalistici e quotidiani.
Tra il 1589 e il 1601, Hendrick Goltzius realizzò quattro diversi cicli delle quattro stagioni che testimoniano una chiara evoluzione del suo linguaggio artistico. Ilja Veldman, che ha studiato a fondo questo sviluppo, individua una tendenza che va dall'uso puramente allegorico delle personificazioni a scene semi-realistiche di stampo figurativo. I primi due cicli delle stagioni, incisi da Jacob Matham, si inseriscono ancora nella tradizione classica. Raffigurano le personificazioni in ambientazioni paesaggistiche, insieme ai relativi segni zodiacali e ai venti. Il terzo ciclo, ideato da Hendrick Goltzius, occupa una posizione di transizione. Sembra che in quest'opera l'artista si sia orientato verso rappresentazioni realistiche di scene di vita quotidiana. Questo ciclo, realizzato da Goltzius intorno al 1594, fu probabilmente inciso da Jan Saenredam. I testi latini di accompagnamento furono composti da Cornelis Schonaeus, preside della scuola latina di Haarlem. L'ultima serie di allegorie delle stagioni riflette invece il cambiamento stilistico successivo al suo viaggio in Italia.
Una bella impressione del primo stato, stampata su carta vergata coeva con filigrana "Stemma di Basilea su scudo con tre anelli" (Strauss p. 761), rifilata alla lastra di rame, una piccola area riparata nel margine sinistro bianco, per il resto in ottime condizioni.
Bibliografia
The New Hollstein: Dutch and Flemish etchings, engravings and woodcuts 1450-1700, Jacob Matham, n. 215.I; Hollstein, Dutch and Flemish etchings, engravings and woodcuts c.1450-1700, n. 300; Bartsch, Le Peintre graveur (III.166.140); Christiane Lauterbach, Masked allegory: the cycle of the four seasons by Hendrick Goltzius, с. 1594-95.
Jacob MATHAM (Haarlem 1571 - 1631)
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Jacob Adriaenszoon Matham (Haarlem, 15 ottobre 1571 (battezzato) – Haarlem, 20 gennaio 1631) è stato un incisore e disegnatore olandese del secolo d'oro.
Padre degli incisori Jan, Adriaen e Theodor, fu allievo e figliastro di Hendrick Goltzius, che, sposata la madre di Jacob nel 1579, lo prese come suo apprendista. Fu attivo dapprima in Italia dal 1593 al 1597, dove si trattenne soprattutto a Venezia e Roma, e successivamente nella sua città natale dal 1598 al 1631. Nel 1600 divenne membro della locale Corporazione di San Luca. Nel 1601 ottenne un privilegio di stampa dal re Rodolfo II a Praga. Si dedicò principalmente alla realizzazioni di soggetti religiosi, producendo anche stampe devozionali, paesaggi e ritratti, in particolare di suoi contemporanei realizzati su rame. Dalle sue opere traspare l'influenza di Hendrick Goltzius, dai cui disegni e dipinti realizzò parecchie incisioni e la cui maniera imitò strettamente. Autore molto prolifico, realizzò parecchie incisioni sia da opere di autori italiani (da disegni suoi o di Goltzius), che da opere di Pieter Paul Rubens dal 1611-1615 e di Pieter Aertsen. Matham ebbe vari allievi tra cui Johannes Everardsz van Bronckhorst, Pieter Soutman, Jan van de Velde II ed il figlio Adriaen.
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Jacob MATHAM (Haarlem 1571 - 1631)
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Jacob Adriaenszoon Matham (Haarlem, 15 ottobre 1571 (battezzato) – Haarlem, 20 gennaio 1631) è stato un incisore e disegnatore olandese del secolo d'oro.
Padre degli incisori Jan, Adriaen e Theodor, fu allievo e figliastro di Hendrick Goltzius, che, sposata la madre di Jacob nel 1579, lo prese come suo apprendista. Fu attivo dapprima in Italia dal 1593 al 1597, dove si trattenne soprattutto a Venezia e Roma, e successivamente nella sua città natale dal 1598 al 1631. Nel 1600 divenne membro della locale Corporazione di San Luca. Nel 1601 ottenne un privilegio di stampa dal re Rodolfo II a Praga. Si dedicò principalmente alla realizzazioni di soggetti religiosi, producendo anche stampe devozionali, paesaggi e ritratti, in particolare di suoi contemporanei realizzati su rame. Dalle sue opere traspare l'influenza di Hendrick Goltzius, dai cui disegni e dipinti realizzò parecchie incisioni e la cui maniera imitò strettamente. Autore molto prolifico, realizzò parecchie incisioni sia da opere di autori italiani (da disegni suoi o di Goltzius), che da opere di Pieter Paul Rubens dal 1611-1615 e di Pieter Aertsen. Matham ebbe vari allievi tra cui Johannes Everardsz van Bronckhorst, Pieter Soutman, Jan van de Velde II ed il figlio Adriaen.
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