Leone che divora un cavallo arabo

Riferimento: S42313
Autore Ferdinand Victor Eugene DELACROIX
Anno: 1844
Misure: 265 x 190 mm
725,00 €

Riferimento: S42313
Autore Ferdinand Victor Eugene DELACROIX
Anno: 1844
Misure: 265 x 190 mm
725,00 €

Descrizione

Litografia, 1844, firmata all'interno dell'immagine in basso a destra: "Eug. Delacroix. "; numerata in alto a destra: "17"; in basso, sotto l’immagine: "Eug. Delacroix pinx et lith." e "Imp.Bertauts."; al centro timbro a secco: "LES ARTISTES CONTEMPORAINS".

Quarto stato, di cinque. Stampato da Bertauts, Parigi. Pubblicato da Goupil, Vibert & Cie, Parigi per Les Artistes contemporains. In ottimo stato di conservazione

La scena raffigura un leone che attacca il corpo di un cavallo nei pressi di una grotta rocciosa. Solo la parte anteriore del cavallo è mostrata, distesa su un fianco a terra. Il leone si accovaccia sopra il cavallo e preme con le zampe anteriori, con gli artigli sfoderati, mentre affonda i denti nel collo del cavallo. C'è un'espressione feroce e selvaggia sul volto del leone. La scena è ambientata in un paesaggio roccioso indefinito.

Delacroix viaggiò in Nord Africa nel 1832, visitando il Marocco e l'Algeria - una visita che alimentò il suo interesse per le culture non europee. L'interesse per i luoghi esotici affascinò gli europei e coincise con l'ascesa del turismo; i pittori (molti dei quali non lasciarono mai l'Europa) raffigurarono luoghi lontani e ambienti culturali diversi, compresi gli harem. La ferocia scatenata degli animali selvaggi - in particolare i grandi felini - stimolò l’immaginazione di Delacroix: scene come questa di un leone che attacca un cavallo figurano spesso nella sua produzione artistica.

Eugène Delacroix (Charenton-Saint-Maurice 1798 - Parigi 1863), è il maggiore pittore romantico francese: la sua opera segna una svolta decisiva nella storia della pittura e apre la strada alle correnti realiste ed espressioniste.

Allievo di P.-N. Guérin, nel cui studio conobbe Géricault, si formò soprattutto studiando al Louvre le opere di P. P. Rubens e di P. Veronese. Grande fu l'impulso dato alla sua fantasia dalla lettura di Shakespeare, Goethe, Byron e W. Scott. Nel 1825 Delacroix compiva un viaggio in Inghilterra, e qui era impressionato da Turner e da Constable e specialmente si stringeva d'amicizia con R. Bonington, che lo seguiva a Parigi. La Morte di M. Falier, sotto l'impressione della grande pittura veneziana, è ispirata al Byron. Nel 1827 il Salon presentò a fronte J.-D. Ingres, capo della corrente classicheggiante, e il Delacroix, capo della corrente romantica (questi vi espose, tra l'altro, la Morte di Sardanapalo). Le guerre per l'indipendenza ellenica avevano suscitato in Delacroix un profondo interesse per il mondo orientale, cui egli si rivolgeva anche attraverso notevoli studi di miniature persiane. Egli conobbe direttamente l'Oriente soltanto nel 1832 (viaggio in Marocco), e ne riportò un'impressione immediata, che introdusse il mondo islamico nella pittura francese come tema pittorico attuale, di ambiente e di paesaggio, e non soltanto come suggestione letteraria e fantastica. Fu, questo viaggio, uno dei rari avvenimenti della vita del Delacroix (il viaggio in Italia, accarezzato in gioventù, non fu mai compiuto) che fu interamente dedicata alla pittura, sì che il catalogo della sua opera elenca ben 9140 lavori. Grande amico del Delacroix fu Ch. Baudelaire, che all'amico pittore dedicò le pagine più belle della sua prosa critica. Enormi furono la fama del Delacroix e le ripercussioni delle sue opere, esposte regolarmente nei Salons parigini, per molti anni.

Bibliografia

Delteil, Le Peintre-Graveur Illustré (XIXe et XXe siècles), 126, IV/V.

Ferdinand Victor Eugene DELACROIX (Charenton S.Maurice 1798 - Parigi 1863)

Più semplicemente noto come Eugène Delacroix (Saint-Maurice, 26 aprile 1798 – Parigi, 13 agosto 1863), fu un artista e pittore francese, considerato fin dall'inizio della sua carriera il principale esponente del movimento romantico del suo paese. La suggestiva pennellata tipica di Delacroix e il suo studio sugli effetti ottici ottenibili per mezzo del colore influenzarono profondamente l'opera degli impressionisti, mentre la sua passione per i temi esotici fu fonte di ispirazione per gli artisti del movimento simbolista. Abile litografo, Delacroix realizzò illustrazioni per diverse opere di Shakespeare, Sir Walter Scott e Goethe.

Ferdinand Victor Eugene DELACROIX (Charenton S.Maurice 1798 - Parigi 1863)

Più semplicemente noto come Eugène Delacroix (Saint-Maurice, 26 aprile 1798 – Parigi, 13 agosto 1863), fu un artista e pittore francese, considerato fin dall'inizio della sua carriera il principale esponente del movimento romantico del suo paese. La suggestiva pennellata tipica di Delacroix e il suo studio sugli effetti ottici ottenibili per mezzo del colore influenzarono profondamente l'opera degli impressionisti, mentre la sua passione per i temi esotici fu fonte di ispirazione per gli artisti del movimento simbolista. Abile litografo, Delacroix realizzò illustrazioni per diverse opere di Shakespeare, Sir Walter Scott e Goethe.