S. Marino lavora all’edificazione della chiesa di Rimini

Riferimento: S38110
Autore Raphael SADELER I
Anno: 1600 ca.
Misure: 215 x 172 mm
500,00 €

Riferimento: S38110
Autore Raphael SADELER I
Anno: 1600 ca.
Misure: 215 x 172 mm
500,00 €

Descrizione

Bulino, 1600 circa, firmato in basso a sinistra “Raphael Sadeler Fec: Mart. de vos i.”.

In basso, quattro versi latini su due colonne: Caesaris hic iussu reparabat Ariminum: at inter/ Has operas Christi iura, MARINE, dabas. / Inde hostem metuens fidei successit Eremo;/ Nunc summo artifici ponere templa parat”.

Da un soggetto di Martin De Vos. Buon esemplare, impresso su un foglio carta vergata coeva applicato su un supporto cartaceo del XIX sec. (dim. 268 x 220 mm.), lieve e uniforme brunitura, sporadiche fioriture, nel complesso in buono stato di conservazione.

La tavola, raffigura S. Marino che con uno scalpello e un martello lavora all’edificazione della chiesa di Rimini. Sulla destra, all’interno di una piccola grotta, pochi oggetti simbolo della vita frugale ed eremitica del santo. Sullo sfondo, la città di Rimini e il monte Titano con S. Marino.

La tavola del Sadeler è la seconda della serie “Oraculum Anachoreticum”, che consiste di 28 rami raffiguranti eremiti, tutti disegnati dal De Vos e incisi dai fratelli Jan e Raphael Sadeler a Venezia tra il 1575 e il 1600, per essere presentate a papa Clemente VIII, cui l’opera è dedicata, nell’estate del 1600, quando i Sadeler si recarono a Roma in occasione dell’anno giubilare.

Bibliografia

Hollstein 1052 (Maarten de Vos); Hollstein, Dutch 145 (Sadeler, Raphaël); TIB 127-2(2).

Raphael SADELER I (Anversa 1560 circa - Venezia 1628 circa)

I SADELER: Famiglia fiamminga di artisti, attivi in tutta Europa. Per tre generazioni questa famiglia di incisori, editori e commercianti di stampe giocò un ruolo dominante nell’arte grafica europea, producendo opere variegate e di altissima qualità. Erano discendenti di una linea di cesellatori di acciaioli Aalst . Jan de Saeyelleer (Sadeleer) ebbe tre figli, Jan Sadeler I, Aegidius Sadeler I e Raphael Sadeler I, la prima generazione di incisori, editori e commercianti. Le incertezze religiose e politiche dell’epoca, li costrinsero ad emigrare, per cui si hanno notizie del loro lavoro a Colonia, Frankfurt am Main, Monaco, Venezia e Praga. La seconda generazione seguì le loro orme; tra questi, Aegidius Sadeler II, che lavorò per Rudolf II e i suoi successori, fu sicuramente il più importante. Justus Sadeler, figlio di Jan Sadeler I, e I tre figlia di Raphael Sadeler I—Jan Sadeler II, Raphael Sadeler II e Filips Sadeler—furono artisti minori, ma proseguirono la tradizione di famiglia. La terza generazione fu rappresentata da Tobias Sadeler (Vienna, 1670–75), figlio di Aegidius Sadeler II; eseguì incisioni per libri topografici. PHILIPP SADELER: Incisore e stampatore, probabilmente anche pittore, figlio di Raphael Sadeler I. Venne educato a Monaco, dove il padre era rientrato nel 1604. Nel1624 sposò Regina, figlia di Peter Candid. Intorno al 1633 Filips andò a vivere a Passau. Le sue incisioni sono essenzialmente frontespizi e illustrazioni di libri religiosi, ad esempio incisioni da disegni di Thomas Hoffmann (morto nel 1646) in Infernus damnatorum carcer et rogus aeternitatis (1631), compresa anche la Virtù che sconfigge il Peccato (Maria che domina il Drago), incisioni per la ristampa, del 1630, del Orbis Phaeton di H. Drechsels (1629) e incisioni nel Templum gratiarum (1633). Kramm ha menzionato un Ritratto di Uomo (1647) di Filips.

Bibliografia

Hollstein 1052 (Maarten de Vos); Hollstein, Dutch 145 (Sadeler, Raphaël); TIB 127-2(2).

Raphael SADELER I (Anversa 1560 circa - Venezia 1628 circa)

I SADELER: Famiglia fiamminga di artisti, attivi in tutta Europa. Per tre generazioni questa famiglia di incisori, editori e commercianti di stampe giocò un ruolo dominante nell’arte grafica europea, producendo opere variegate e di altissima qualità. Erano discendenti di una linea di cesellatori di acciaioli Aalst . Jan de Saeyelleer (Sadeleer) ebbe tre figli, Jan Sadeler I, Aegidius Sadeler I e Raphael Sadeler I, la prima generazione di incisori, editori e commercianti. Le incertezze religiose e politiche dell’epoca, li costrinsero ad emigrare, per cui si hanno notizie del loro lavoro a Colonia, Frankfurt am Main, Monaco, Venezia e Praga. La seconda generazione seguì le loro orme; tra questi, Aegidius Sadeler II, che lavorò per Rudolf II e i suoi successori, fu sicuramente il più importante. Justus Sadeler, figlio di Jan Sadeler I, e I tre figlia di Raphael Sadeler I—Jan Sadeler II, Raphael Sadeler II e Filips Sadeler—furono artisti minori, ma proseguirono la tradizione di famiglia. La terza generazione fu rappresentata da Tobias Sadeler (Vienna, 1670–75), figlio di Aegidius Sadeler II; eseguì incisioni per libri topografici. PHILIPP SADELER: Incisore e stampatore, probabilmente anche pittore, figlio di Raphael Sadeler I. Venne educato a Monaco, dove il padre era rientrato nel 1604. Nel1624 sposò Regina, figlia di Peter Candid. Intorno al 1633 Filips andò a vivere a Passau. Le sue incisioni sono essenzialmente frontespizi e illustrazioni di libri religiosi, ad esempio incisioni da disegni di Thomas Hoffmann (morto nel 1646) in Infernus damnatorum carcer et rogus aeternitatis (1631), compresa anche la Virtù che sconfigge il Peccato (Maria che domina il Drago), incisioni per la ristampa, del 1630, del Orbis Phaeton di H. Drechsels (1629) e incisioni nel Templum gratiarum (1633). Kramm ha menzionato un Ritratto di Uomo (1647) di Filips.