| Riferimento: | S50152 |
| Autore | Harmensz van Rijn detto REMBRANDT |
| Anno: | 1652 ca. |
| Misure: | 95 x 115 mm |
| Riferimento: | S50152 |
| Autore | Harmensz van Rijn detto REMBRANDT |
| Anno: | 1652 ca. |
| Misure: | 95 x 115 mm |
Famiglia di contadini in viaggio; un uomo con un cappello alto e abiti robusti, uno zaino sulle spalle e un bastone nella mano sinistra, che tiene nella mano destra la mano di un bambino piccolo, una donna che porta un neonato sulla schiena dietro di loro, abbozzato il volto di un contadino sulla destra.
Acquaforte, 1652 circa, priva di firma.
Esemplare nel secondo stato di tre descritto da Hollstein, dopo la correzione dei segni di morsura sullo zaino, sul cappello e sulla cintura dell'uomo, e prima dell'aggiunta di tre brevi linee verticali allo zaino. Sulla destra, sovrapposta al bastone dell'uomo, è visibile una prima versione leggermente incisa della sua testa e del suo cappello.
Rembrandt raffigurava spesso mendicanti e "storpi", come questa famiglia di vagabondi che indossa abiti piuttosto antiquati per l'epoca. La contadina, raffigurata con dignità, porta un bambino sulla schiena, la cui testolina è appena visibile. Il bambino, condotto dal padre, sembra un moccioso. La figura dominante del contadino stesso appare decisa, persino provocatoria. Un mito romantico su Rembrandt è che abbia inciso così tanti mendicanti – più di trenta incisioni in totale – perché si sentiva lui stesso alienato dalla società. È vero che una volta si ritrasse come un mendicante, ma era più attratto dai volti espressivi, dagli abiti laceri e dall'andatura sgualcita di questi soggetti "infimi". Insolitamente per l'epoca, Rembrandt diede ai suoi mendicanti emozioni vere e volti individualizzati, apparentemente con l'intento di suscitare compassione nei suoi spettatori.
Bellissima prova, impressa su sottile carta vergata priva di filigrana, con margini, in perfetto stato di conservazione.
Bibliografia
The New Hollstein: Dutch and Flemish etchings, engravings and woodcuts 1450-1700 (266. II/III); Hind, A Catalogue of Rembrandt's Etchings; chronologically arranged and completely illustrated (259); White & Boon, Rembrandt's Etchings: An Illustrated Critical Catalogue (131 II).
Harmensz van Rijn detto REMBRANDT (Leida 1606 - Amsterdam 1669)
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Originario di Leida, Olanda, Rembrandt studiò presso Jacob Isaacsz van Swanenburgh (1571-1638) e Pieter Lastman (1583-1633). Già nel 1626 lavorava autonomamente a Leida al fianco di Jan Lievens (1607-74), altro pupillo di Lastman. Nel 1631 si trasferì ad Amsterdam, dove dipingeva ritratti per facoltosi mercanti. Tre anni dopo sposò la prima moglie, Saskia, e alla fine degli anni Trenta del 1600 si trasferirono in una casa più grande (oggi la Rembrandt House Museum). Nel 1642, l’anno in cui Rembrandt completò La Ronda (Rijksmuseum, Amsterdam), Saskia morì. Nel 1649 Hendrikje Stoffels divenne sua governante e amante. Sia Saskia sia Hendrikje Stoffels posarono per molti dipinti e schizzi, spesso nelle vesti di Susannah, Diana, Flora, Artemisa e altre figure bibliche classiche. Tuttavia Rembrandt, la cui gestione finanziaria lasciava un po’ a desiderare, si ritrovò nel 1656 con tutti i beni confiscati, molti dei quali vennero anche venduti. Hendrikje morì nel 1663, suo figlio Titus nel 1668 e Rembrandt stesso nel 1669.
Nei suoi disegni, acqueforti e dipinti troviamo una vasta serie di soggetti: storie, paesaggi, ritratti, autoritratti, scene di vita quotidiana o schizzi di nature morte. Il biografo di Rembrandt, Cornelis de Bie, lodò i suoi dipinti, “illuminanti per ogni mente” e i suoi schizzi, “vere anime della vita che giace all’interno”.
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Harmensz van Rijn detto REMBRANDT (Leida 1606 - Amsterdam 1669)
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Originario di Leida, Olanda, Rembrandt studiò presso Jacob Isaacsz van Swanenburgh (1571-1638) e Pieter Lastman (1583-1633). Già nel 1626 lavorava autonomamente a Leida al fianco di Jan Lievens (1607-74), altro pupillo di Lastman. Nel 1631 si trasferì ad Amsterdam, dove dipingeva ritratti per facoltosi mercanti. Tre anni dopo sposò la prima moglie, Saskia, e alla fine degli anni Trenta del 1600 si trasferirono in una casa più grande (oggi la Rembrandt House Museum). Nel 1642, l’anno in cui Rembrandt completò La Ronda (Rijksmuseum, Amsterdam), Saskia morì. Nel 1649 Hendrikje Stoffels divenne sua governante e amante. Sia Saskia sia Hendrikje Stoffels posarono per molti dipinti e schizzi, spesso nelle vesti di Susannah, Diana, Flora, Artemisa e altre figure bibliche classiche. Tuttavia Rembrandt, la cui gestione finanziaria lasciava un po’ a desiderare, si ritrovò nel 1656 con tutti i beni confiscati, molti dei quali vennero anche venduti. Hendrikje morì nel 1663, suo figlio Titus nel 1668 e Rembrandt stesso nel 1669.
Nei suoi disegni, acqueforti e dipinti troviamo una vasta serie di soggetti: storie, paesaggi, ritratti, autoritratti, scene di vita quotidiana o schizzi di nature morte. Il biografo di Rembrandt, Cornelis de Bie, lodò i suoi dipinti, “illuminanti per ogni mente” e i suoi schizzi, “vere anime della vita che giace all’interno”.
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