Ricordo dell'Anno Santo 1950

Riferimento: S45919
Autore IGAP (Impresa Generale Affissioni Pubblicità)
Anno: 1950
Zona: Roma
Misure: 1000 x 1000 mm
350,00 €

Riferimento: S45919
Autore IGAP (Impresa Generale Affissioni Pubblicità)
Anno: 1950
Zona: Roma
Misure: 1000 x 1000 mm
350,00 €

Descrizione

Grande pianta di Roma realizzata dalle Grafiche IGAP in occasione dell’Anno Santo del 1950.

Titolo in italiano, spagnolo, inglese e francese, circondata da 76 bandiere delle principali nazioni del mondo, stemma delle Repubblica Italiana, Stato Vaticano e di Roma ai quattro angoli. In basso a destra, in un cartiglio, dettaglio di Ostia Lido.

Bella e decorativa pianta di Roma nell’immediato dopoguerra, destinata ai pellegrini per il Giubileo del 1950.

Il Giubileo di Pio XII, Papa Eugenio Pacelli, che convocò l'Anno Santo dopo la miseria della Seconda Guerra Mondiale. Chiamò a Roma la gente di tutte le nazioni, anche quelle che erano state in guerra l'una contro l'altra.

L’IGAP (Impresa Generale Affissioni Pubblicità) era una delle principali agenzie pubblicitarie a Roma tra gli anni ’20-40. Diretta da Luigi Marinati impiegava i migliori illustratori dell’epoca come Marcello Dudovich e Abelardo Zucchi, attivi nello stabilimento sito in pieno cento, in Via D’Ara Coeli 13, alle pendici del Campidoglio.

Litografia a colori, più volte ripiegata, minime ossidazioni, per il resto in ottimo stato di conservazione. Rara.

IGAP (Impresa Generale Affissioni Pubblicità)

L’IGAP (Impresa Generale Affissioni Pubblicità) era una delle principali agenzie pubblicitarie a Roma tra gli anni ’20-40. Diretta da Luigi Marinati impiegava i migliori illustratori dell’epoca come Marcello Dudovich e Abelardo Zucchi, attivi nello stabilimento sito in pieno cento, in Via D’Ara Coeli 13, alle pendici del Campidoglio.

IGAP (Impresa Generale Affissioni Pubblicità)

L’IGAP (Impresa Generale Affissioni Pubblicità) era una delle principali agenzie pubblicitarie a Roma tra gli anni ’20-40. Diretta da Luigi Marinati impiegava i migliori illustratori dell’epoca come Marcello Dudovich e Abelardo Zucchi, attivi nello stabilimento sito in pieno cento, in Via D’Ara Coeli 13, alle pendici del Campidoglio.