Principato di Pavia

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Riferimento: S39844
Autore Ottavio BALLADA
Anno: 1654
Zona: Pavia
Luogo di Stampa: Milano
Misure: 675 x 425 mm
2.800,00 €

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Riferimento: S39844
Autore Ottavio BALLADA
Anno: 1654
Zona: Pavia
Luogo di Stampa: Milano
Misure: 675 x 425 mm
2.800,00 €

Descrizione

Importante e rarissima carta del territorio di Pavia disegnata da Lodovico Corte e fatta realizzare da Ottavio Ballada, famoso storico e letterato pavese. La lastra venne incisa da Giacomo Cotta, come si evince dalla firma in basso "Jacobus Cotta Bergomensis sculp.".

E' una veduta prospettica del territorio del Principato di Pavia, vista da nord. Notevole la ricchezza di dettagli nella descrizione del territorio, soprattutto per quanto riguarda i corsi d’acqua. Sono raffigurati numerosi insediamenti e le colline dell’Oltrepò sono viste in prospettiva. Rilevante, e insolita per l’epoca, l’indicazione di due importanti vie di comunicazione, quella della Bassa Lomellina e la strada Romera dell’Oltrepò.

Nell'angolo in basso a sinistra entro una decorativa cornice a volute, la dedicatoria, sormontata dallo stemma della città troviamo la dedica: "Agl'Ill.mi Sigri Abbati e Decurioni Della Regia Città di Pavia. I confini del Territorio Pavese furono dai re Goti chiamati Contea, e dall'Imp Massimil.o Principato destinato a Primog. Di chi la signoreggia […]. Pavia li 13 Agosto 1654 Ottavio Ballada".

Il Principato di Pavia fu una storica ripartizione territoriale della Lombardia, precursore dell'odierna Provincia di Pavia. Nel 1499 il territorio pavese, passato con Milano agli Sforza, ebbe dall'imperatore la qualifica di Principato e nel 1535 passò con Milano alla Spagna. Il Principato fu smembrato nel XVIII secolo; nel 1707 la Lomellina, e nel 1744 l'Oltrepò con il Siccomario furono annessi al Piemonte, cui fu ceduto anche il Vigevanasco.

Ottavio Ballada fu uomo di studi e di vasta cultura, entrò nel Collegio dei Dottori Giuristi nel 1631 e fu membro dell'Accademia degli Affidati. Scrisse varie opere in versi, orazioni e trattati di storia locale. Nel 1643 fu Prevosto della chiesa di San Giovanni Domnarum e commendatario del priorato di San Pietro in Lomello.

Acquaforte, impressa su due fogli di carta vergata coeva uniti al centro, con margini, due strappi di carta perfettamente restaurati al margine bianco sinistro, per il resto in eccellente stato di conservazione.

Meraviglioso esemplare di questa rarissima carta prospettica del Principato di Pavia.

Bibliografia

Perini (1996): pp. 67-68; "Pavia nelle stampe" di Sinistri - Belloni pag. 54 n. 45; Cartografia rara, di Valeria e Piero Bella pag. 107, n. 99.

Ottavio BALLADA (Pavia, 1592 - 1661)

Uomo di studi e di vasta cultura, entrò nel Collegio dei Dottori Giuristi nel 1631 e fu membro dell'Accademia degli Affidati. Canonico col titolo di coadiutore del Decanato della Cattedrale, nel 1643 era Prevosto della chiesa di San Giovanni Domnarum e commendatario del priorato di San Pietro in Lomello. Fu autore di varie opere in versi, orazioni e trattati di storia locale. Ebbe uno spiccato interesse per l'illustrazione, provato dalla committenza di una serie di importanti incisioni relative alla città, al suo territorio ed ai suoi monumenti: si deve a lui la più antica carta topografica di Pavia, che fece incidere da Lodovico Corti e pubblicò nel 1654.

Ottavio BALLADA (Pavia, 1592 - 1661)

Uomo di studi e di vasta cultura, entrò nel Collegio dei Dottori Giuristi nel 1631 e fu membro dell'Accademia degli Affidati. Canonico col titolo di coadiutore del Decanato della Cattedrale, nel 1643 era Prevosto della chiesa di San Giovanni Domnarum e commendatario del priorato di San Pietro in Lomello. Fu autore di varie opere in versi, orazioni e trattati di storia locale. Ebbe uno spiccato interesse per l'illustrazione, provato dalla committenza di una serie di importanti incisioni relative alla città, al suo territorio ed ai suoi monumenti: si deve a lui la più antica carta topografica di Pavia, che fece incidere da Lodovico Corti e pubblicò nel 1654.