Piceni et Vestinorum, Pelignorum, Marrucinorum, ac Frentanorum agri descriptio auctore Philippo Cluverio

Riferimento: S42702
Autore Philipp CLUVER
Anno: 1624
Zona: Marche
Luogo di Stampa: Leida
Misure: 367 x 232 mm
350,00 €

Riferimento: S42702
Autore Philipp CLUVER
Anno: 1624
Zona: Marche
Luogo di Stampa: Leida
Misure: 367 x 232 mm
350,00 €

Descrizione

Carta storico geografica tratta da Italia Antiqua di Philipp Cluver (1580-1623) - noto anche con il nome latinizzato in Cluverius e quello di Cluverio in italiano - geografo tedesco e fondatore della geografia storica. Tra il 1607 e il 1610 viaggiò attraverso varie regioni europee, toccando l’Inghilterra, la Germania, la Francia e l’Italia, dove fece un ulteriore viaggio tra il 1616 ed il 1618. La celebre opera conobbe una prima edizione nel 1624 a Leida, con le mappe incise da Nicolas van Geelkercken (1585-1656).

Dell’opera del Cluver sono note numerose ristampe sia a Leida che in altre città europee; tutte comprendono mappe basate sulle originali del Geelkercken, ma incise da altri artisti.

Esemplare dalla prima edizione dell’opera (1624) con le mappe incise da Geelkercken.

Nicolas van Geelkercken, una delle figure meno conosciute dell’età aurea della cartografia olandese, fu attivo come incisore, cartografo ed editore a Leida, Amsterdam e Arnhem. Più tardi sarebbe diventato l'agrimensore della Gheldria.

Acquaforte, in ottimo stato di conservazione.

Philipp CLUVER (Danzica 1580 - Leyden 1622)

Philipp Cluver nacque a Danzica e dopo aver studiato a Leyden e Oxford, iniziò ad interessarsi di geografia storica. Dopo aver viaggiato per tutta Europa, a Roma fu bibliotecario dei Barberini e della Biblioteca Vaticana. Le sue pubblicazioni diedero un grande contributo alle conoscenze geografiche dell'epoca, influenzandole. Per le carte geografiche si avvaleva del contributo di Peter Bertius.

Philipp CLUVER (Danzica 1580 - Leyden 1622)

Philipp Cluver nacque a Danzica e dopo aver studiato a Leyden e Oxford, iniziò ad interessarsi di geografia storica. Dopo aver viaggiato per tutta Europa, a Roma fu bibliotecario dei Barberini e della Biblioteca Vaticana. Le sue pubblicazioni diedero un grande contributo alle conoscenze geografiche dell'epoca, influenzandole. Per le carte geografiche si avvaleva del contributo di Peter Bertius.