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| Riferimento: | S51135 |
| Autore | Francesco SCOTO |
| Anno: | 1660 |
| Zona: | Italia |
| Luogo di Stampa: | Londra |
| Misure: | 333 x 255 mm |
| Riferimento: | S51135 |
| Autore | Francesco SCOTO |
| Anno: | 1660 |
| Zona: | Italia |
| Luogo di Stampa: | Londra |
| Misure: | 333 x 255 mm |
Bella e decorativa mappa dell’Italia tratta dalla traduzione inglese del libro di Franciscus Schottus (Scoto) Italy, in its original Glory, Ruine and Revival, nella sua prima edizione inglese a cura di Edmund Warcupp, stampata a Londra da
S. Griffin e H. Twyford, nel 1660.
Si tratta di una tavola cartografica del periodo barocco, utilizzata per illustrare la conformazione urbana delle città. La mappa centrale mostra il Mar Adriatico (indicato come "Golfo de Venetia"), circondato da vedute a volo d'uccello delle principali città italiane dell'epoca: Venezia, Padova, Verona, Brescia, Milano, Mantova, Genova, Siena, Ancona, Ferrara, Firenze e Parma. Roma era raffigurata nell’altra tavola che illustra la pubblicazione.
Acquaforte, magnifica coloritura, in perfetto stato di conservazione.
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Franz Schott, italianizzato come Francesco Scoto, era originario di Anversa. Giureconsulto e grande viaggiatore, fratello del più noto Andreas, gesuita, filologo e antiquario, redasse "Itinerario overo decrittione de' viaggi principali in Italia". L'opera apparve per la prima volta, redatto in latino, ad Anversa nel 1600 (Itinerarium Italiae), in occasione del Giubileo, a servizio dei pellegrini che si recavano in Italia. L'opera fu poi pubblicata in numerose edizioni successive in latino, italiano, francese e inglese. L’Itinerario d’Italia di Schott è espressione di una particolare forma di scrittura odeporica che, nella molteplicità ed eterogeneità delle sue manifestazioni, abbraccia tutti quei testi che assumono il carattere di guida per il viaggio e si offrono come strumento rivolto ad orientare il viaggiatore nel suo percorso.
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Franz Schott, italianizzato come Francesco Scoto, era originario di Anversa. Giureconsulto e grande viaggiatore, fratello del più noto Andreas, gesuita, filologo e antiquario, redasse "Itinerario overo decrittione de' viaggi principali in Italia". L'opera apparve per la prima volta, redatto in latino, ad Anversa nel 1600 (Itinerarium Italiae), in occasione del Giubileo, a servizio dei pellegrini che si recavano in Italia. L'opera fu poi pubblicata in numerose edizioni successive in latino, italiano, francese e inglese. L’Itinerario d’Italia di Schott è espressione di una particolare forma di scrittura odeporica che, nella molteplicità ed eterogeneità delle sue manifestazioni, abbraccia tutti quei testi che assumono il carattere di guida per il viaggio e si offrono come strumento rivolto ad orientare il viaggiatore nel suo percorso.
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