Italia centrale

Riferimento: S37845
Autore Adrian van Roomen
Anno: 1595
Zona: Italia Centrale
Luogo di Stampa: Francoforte
Misure: 190 x 137 mm
380,00 €

Riferimento: S37845
Autore Adrian van Roomen
Anno: 1595
Zona: Italia Centrale
Luogo di Stampa: Francoforte
Misure: 190 x 137 mm
380,00 €

Descrizione

Carta geografica dell’Italia centrale tratta dalla rara prima edizione del Parvum theatrum urbium sive urbium praecipuarum totius orbis brevis et methodica descriptio. Urbium praecipuarum totius orbis brevis et methodica description del 1595.

L'editore di Francoforte Nikolaus Basse realizzò nel 1587 uno "Stätte-Buch" con testo tedesco di Abraham Saur e, visto il grande successo, progettò la presente edizione latina per una più ampia diffusione, per la quale Adrian van Roomen (lat. Romanus, 1561-1615, professore di medicina e matematica a Lovanio e Würzburg) scrisse il testo. Le 67 vedute di città e piante xilografiche mostrano soprattutto città tedesche, ma anche del Portogallo, dei Paesi Bassi, della Francia, della Svizzera, dell'Italia, di Costantinopoli e di Gerusalemme (queste ultime a tutta pagina). Le prime tre parti riguardano l'Europa, l'Asia e l'Africa. Particolarmente interessante è la quarta parte, che tratta delle Americhe, Nova Francia, Florida, Nova Hispania, Nova Galicia, Civola, Yucatan, Fundura, Cuba, Borichen, Santo Domingo, Giamaica, Nicaragua, Panama, Cartagena, Brasile, Perù ecc.

“Senza graduazione ai margini, priva di scala e di orientazione - approssimativamente verso l'alto è il NNE, è carta di minime dimensioni. Rappresenta la parte centrale della penisola italiana da Padova a Roma segnalando le città maggiori, Perugia compresa, e abbozzando in modo estremamente elementare, ma inaccettabile per posizione e configurazione, il disegno di alcuni corsi d'acqua, senza indicarne peraltro il nome. Troppo scarse sono le informazioni desumibili dalla figura per identificare l'opera da cui è tratta questa carta a piccolissima scala, probabilmente proveniente da un volumetto in lingua tedesca e di sicura ispirazione münsteriana. In effetti, notevoli analogie emergono ad un confronto con l'edizione italiana della Cosmographia Universalis del Münster (1575). Di difficile interpretazione è anche il cartiglio "agitato" da una figura maschile. Theatrum Urbium forse è il titolo di un capitolo o paragrafo (Theatrum è denominazione notoriamente utilizzata a partire dalla seconda metà del sec. XVI, da considerare dunque dato idoneo alla datazione, per quanto approssimata). Il testo del foglio in cui il disegno è compreso fa riferimento a luoghi diversi che lasciano ipotizzare un "itinerarium" o guida tascabile per viaggiatori che si spingevano da Oltralpe in Italia, o diretti in Paesi del Mediterraneo orientale, per lo più a Costantinopoli e Gerusalemme” (cfr. Le Antiche terre del Ducato di Spoleto n. 4, come anonimo, edizione tedesca del 1587).

Xilografia, in ottimo stato di conservazione. Rara.

Bibliografia

F. Ronca, A. Sorbini, Le Antiche terre del Ducato di Spoleto n. 4 (come anonimo, edizione tedesca del 1587); Adams R 694; Alden 608/145; Borba de Moraes 747; Fauser LXIV; Sabin 73000.

Adrian van Roomen (Lovanio 1561 – Magonza 1615)

Adriaan van Roomen (in latino: Adrianus Romanus; Lovanio, 25 settembre 1561 – Magonza, 4 maggio 1615) è stato un matematico fiammingo. Studiò matematica, astronomia e filosofia a Colonia, poi si specializzò in medicina all'Università Cattolica di Lovanio. Dal 1586 al 1592 insegnò medicina e matematica in tale università, dove ebbe tra i suoi allievi Snellius. Ottenne un'altra laurea in medicina nel 1594 a Bologna. Nel 1585 fece un viaggio in Italia, durante il quale incontrò Cristoforo Clavio. Nel 1593 gli venne assegnata la cattedra in medicina all'Università di Würzburg. Nel 1597 incontrò a Fontenay-le-Comte il matematico François Viète. Nel 1600 incontrò a Praga l'astronomo Giovanni Keplero. Nel 1597 pubblicò il trattato Archimedis circuli dimensionem exposito et analysis, nel quale diede le prime 16 cifre decimali di pi greco, un record per quel tempo. Calcolò a tale scopo, seguendo e ampliando il metodo illustrato da Archimede, il perimetro di poligoni inscritti e circoscritti di 230 lati. Nel 1602 pubblicò il trattato Chordarum arcubus circuli primarilis, quibus videlicet is in triginta dirimitur partes, subtensarum resolutio, nel quale vengono calcolate le radici di molte equazioni algebriche, che gli servivano per esprimere la lunghezza dei lati di molti poligoni regolari. Partendo da tali dati pubblicò tavole coi valori della funzione seno con 9 decimali.

Adrian van Roomen (Lovanio 1561 – Magonza 1615)

Adriaan van Roomen (in latino: Adrianus Romanus; Lovanio, 25 settembre 1561 – Magonza, 4 maggio 1615) è stato un matematico fiammingo. Studiò matematica, astronomia e filosofia a Colonia, poi si specializzò in medicina all'Università Cattolica di Lovanio. Dal 1586 al 1592 insegnò medicina e matematica in tale università, dove ebbe tra i suoi allievi Snellius. Ottenne un'altra laurea in medicina nel 1594 a Bologna. Nel 1585 fece un viaggio in Italia, durante il quale incontrò Cristoforo Clavio. Nel 1593 gli venne assegnata la cattedra in medicina all'Università di Würzburg. Nel 1597 incontrò a Fontenay-le-Comte il matematico François Viète. Nel 1600 incontrò a Praga l'astronomo Giovanni Keplero. Nel 1597 pubblicò il trattato Archimedis circuli dimensionem exposito et analysis, nel quale diede le prime 16 cifre decimali di pi greco, un record per quel tempo. Calcolò a tale scopo, seguendo e ampliando il metodo illustrato da Archimede, il perimetro di poligoni inscritti e circoscritti di 230 lati. Nel 1602 pubblicò il trattato Chordarum arcubus circuli primarilis, quibus videlicet is in triginta dirimitur partes, subtensarum resolutio, nel quale vengono calcolate le radici di molte equazioni algebriche, che gli servivano per esprimere la lunghezza dei lati di molti poligoni regolari. Partendo da tali dati pubblicò tavole coi valori della funzione seno con 9 decimali.