Description du Royaume de France

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Riferimento: S52557
Autore Jean BOISSEAU
Anno: 1637
Zona: Frontespizio
Luogo di Stampa: Parigi
Misure: 390 x 510 mm
300,00 €

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Riferimento: S52557
Autore Jean BOISSEAU
Anno: 1637
Zona: Frontespizio
Luogo di Stampa: Parigi
Misure: 390 x 510 mm
300,00 €

Descrizione

Frontespizio del THEATRE DES GAULES OU DESCRIPTIONS GENERALES ET PARTICVLIERES DE TOVTES LES PROVINCES DU ROYAUME DE FRANCE, auec les Prouinces & Estats circonuoisins. A PARIS Chez IEAN BOISSEAU, Enlumineur du Roy pour les Cartes Marines & Geographiques, en l’Isle du Palais, a la Fontaine de Iouuence M. DC. XXXVII.

Acquaforte, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Rara.

Jean BOISSEAU (Attivo a Parigi tra il 1637 - 1648)

Geografo, topografo, colorista e genealogista francese, Jean Boisseau fu "enlumineur du roi pour les cartes géographoques", e venditore di carte marittime con bottega a Parigi, à l'enseigne du Solleil Levant. Viene menzionato per la prima volta negli archivi parigini nel 1631: viene allora descritto come "maestro miniatore", titolo al quale non rinuncerà mai. Poco dopo, nel 1635, divenne "miniatore di carte nautiche". Infine, nel 1636, pubblicò diverse opere di araldica, genealogia e cronologia. Allo stesso tempo, fece incidere alcune carte geografiche. Nel 1641 riedita il Theatre di Jean Leclerc e pubblica la Topographie françoise de Châtillon. L'anno successivo migliora l'atlante di Leclerc, che diventa il suo Théatre des Gaules. Nel 1643 copia l'Atlas Minor di Mercator-Hondius per il suo piccolo Trésor des cartes géographiques. Molto attivo fino al 1648, data di pubblicazione del Théatre des Citéz e della seconda edizione della Topographie. Oltre a queste opere cartografiche realizzò - dal 1642 al 1648 - una raccolta, dal titolo Théâtre des Citez, contenente vedute di città incise in due lastre, molte delle quali copie di quelle dell'Archontolgia Cosmica del 1638, illustrata da Mattheus Merian. Secondo M. Pastoureau, sono noti due soli esemplari della raccolta topografica: uno, appartenente a una collezione privata, contiene cinquantasei vedute. Un altro esemplare, con solo quarantuno vedute e senza frontespizio si trova a Parigi, Bibliothéque Institut d'art et d'archeologie (Fondation Jacques Doucet). Boisseau scompare poi senza lasciare eredi. Louis Boissevin recupera parte della sua collezione e dà una riedizione del Trésor nel 1653 e della Topographie nel 1655. .

Jean BOISSEAU (Attivo a Parigi tra il 1637 - 1648)

Geografo, topografo, colorista e genealogista francese, Jean Boisseau fu "enlumineur du roi pour les cartes géographoques", e venditore di carte marittime con bottega a Parigi, à l'enseigne du Solleil Levant. Viene menzionato per la prima volta negli archivi parigini nel 1631: viene allora descritto come "maestro miniatore", titolo al quale non rinuncerà mai. Poco dopo, nel 1635, divenne "miniatore di carte nautiche". Infine, nel 1636, pubblicò diverse opere di araldica, genealogia e cronologia. Allo stesso tempo, fece incidere alcune carte geografiche. Nel 1641 riedita il Theatre di Jean Leclerc e pubblica la Topographie françoise de Châtillon. L'anno successivo migliora l'atlante di Leclerc, che diventa il suo Théatre des Gaules. Nel 1643 copia l'Atlas Minor di Mercator-Hondius per il suo piccolo Trésor des cartes géographiques. Molto attivo fino al 1648, data di pubblicazione del Théatre des Citéz e della seconda edizione della Topographie. Oltre a queste opere cartografiche realizzò - dal 1642 al 1648 - una raccolta, dal titolo Théâtre des Citez, contenente vedute di città incise in due lastre, molte delle quali copie di quelle dell'Archontolgia Cosmica del 1638, illustrata da Mattheus Merian. Secondo M. Pastoureau, sono noti due soli esemplari della raccolta topografica: uno, appartenente a una collezione privata, contiene cinquantasei vedute. Un altro esemplare, con solo quarantuno vedute e senza frontespizio si trova a Parigi, Bibliothéque Institut d'art et d'archeologie (Fondation Jacques Doucet). Boisseau scompare poi senza lasciare eredi. Louis Boissevin recupera parte della sua collezione e dà una riedizione del Trésor nel 1653 e della Topographie nel 1655. .