(Veduta di Monte S. Angelo)

Riferimento: S40673
Autore William Hamilton
Anno: 1799 ca.
Zona: Torre del Greco
Luogo di Stampa: Parigi
Misure: 380 x 245 mm
500,00 €

Riferimento: S40673
Autore William Hamilton
Anno: 1799 ca.
Zona: Torre del Greco
Luogo di Stampa: Parigi
Misure: 380 x 245 mm
500,00 €

Descrizione

Veduta tratta dalla traduzione francese del celebre Campi Phlegraei. Observations on the Volcanos of the two Sicilies as They have been communicated to the Royal Society of London, stampata con il titolo di
Campi Phlegraei ou Observations sur les volcans des Deux Siciles/ par Hamilton a Parigi, presso l'editore Lamy, "l’an septieme" [1799].

Si tratta di una copia della tavola intitolata View of the Monte S. Angelo on whitch there is a Convent of Camaldolesi Monks. It is situated between Torre del Greco, and Torre dell'Annonciata, and was undoubtely thrown up by the Volcanick Explosion, in the same manner…

Il diplomatico e archeologo britannico sir William Douglas Hamilton (1730-1803), fu, tra il 1764 e la fine del XVIII secolo, ambasciatore inglese presso la corte di Napoli. Appassionato vulcanologo, tra il 1776 e il 1779 realizzò, insieme al pittore Pietro Fabris, Campi Phlegraei, un’opera monumentale in due volumi.

Pubblicata per la prima volta a Napoli tra il 1776 ed il 1779 con testo bilingue (inglese e francese) perché destinata ai viaggiatori del Grand Tour, questo celeberrimo e raffinato capolavoro figurativo del XVIII secolo è reso possibile dalla cultura e dal mecenatismo di William Hamilton, e dall'arte raffinata del pittore paesaggista Pietro Fabris autore delle 59 magnifiche incisioni colorate a tempera.

Acquatinta, finemente colorata a mano in epoca, rifilata alla linea marginale, in ottimo stato di conservazione.

Rara.

William Hamilton (Henley-on-Thames, 13 dicembre 1730 – Londra, 6 aprile 1803)

Sir William Douglas Hamilton fu un archeologo, diplomatico, antiquario e vulcanologo britannico. Figlio di Lord Archibald (ultimogenito di William Douglas, duca di Hamilton e di Anne Hamilton, III duchessa di Hamilton), governatore della Giamaica, servì sotto le armi dal 1747, andandosene dopo il matrimonio con Catherine Barlow, figlia di Hugh Barlow, celebrato il 25 gennaio 1758. Ambasciatore inglese presso la corte di Napoli dal 1764 al 1800, rimase vedovo il 25 agosto del 1782. In questo periodo studiò le attività vulcaniche e i terremoti, scrisse un libro su Pompei, acquistò il ricco museo del conte di Pianura Francesco Grassi e raccolse una notevole collezione di vasi antichi, parte trasferita nel 1772 al British Museum. Le Antiquités étrusques, grecques et romaines vennero pubblicate a Napoli nel 1766-67, con 436 tavole incise, di cui 179 acquarellate in rosso e nero con ritocchi di bianco e di azzurro, eseguite da Pietro Bracci, mentre Pierre-François Hugues d'Hancarville aveva curato il testo e la pubblicazione. Si sposò con Emma Lyon il 6 settembre 1791 a Londra, lui di 60 anni lei di 26. Ella ebbe in seguito un'intensa relazione sentimentale con l'ammiraglio Horatio Nelson, alla quale Sir William non si oppose, essendo egli stesso amico ed estimatore dell'ammiraglio. Wolfgang Goethe fa visita a Hamilton il 3 giugno 1787 e visita la sua collezione di reperti archeologici, che descrive nel suo viaggio in Italia come disordinata e stipata nei locali sotterranei della sua abitazione. Tra questi reperti individua due candelabri di probabile provenienza pompeiana, facendo notare la scoperta a Hackert che lo invita a tacere e non indagare oltre sulla loro provenienza.

William Hamilton (Henley-on-Thames, 13 dicembre 1730 – Londra, 6 aprile 1803)

Sir William Douglas Hamilton fu un archeologo, diplomatico, antiquario e vulcanologo britannico. Figlio di Lord Archibald (ultimogenito di William Douglas, duca di Hamilton e di Anne Hamilton, III duchessa di Hamilton), governatore della Giamaica, servì sotto le armi dal 1747, andandosene dopo il matrimonio con Catherine Barlow, figlia di Hugh Barlow, celebrato il 25 gennaio 1758. Ambasciatore inglese presso la corte di Napoli dal 1764 al 1800, rimase vedovo il 25 agosto del 1782. In questo periodo studiò le attività vulcaniche e i terremoti, scrisse un libro su Pompei, acquistò il ricco museo del conte di Pianura Francesco Grassi e raccolse una notevole collezione di vasi antichi, parte trasferita nel 1772 al British Museum. Le Antiquités étrusques, grecques et romaines vennero pubblicate a Napoli nel 1766-67, con 436 tavole incise, di cui 179 acquarellate in rosso e nero con ritocchi di bianco e di azzurro, eseguite da Pietro Bracci, mentre Pierre-François Hugues d'Hancarville aveva curato il testo e la pubblicazione. Si sposò con Emma Lyon il 6 settembre 1791 a Londra, lui di 60 anni lei di 26. Ella ebbe in seguito un'intensa relazione sentimentale con l'ammiraglio Horatio Nelson, alla quale Sir William non si oppose, essendo egli stesso amico ed estimatore dell'ammiraglio. Wolfgang Goethe fa visita a Hamilton il 3 giugno 1787 e visita la sua collezione di reperti archeologici, che descrive nel suo viaggio in Italia come disordinata e stipata nei locali sotterranei della sua abitazione. Tra questi reperti individua due candelabri di probabile provenienza pompeiana, facendo notare la scoperta a Hackert che lo invita a tacere e non indagare oltre sulla loro provenienza.