Trionfo di un imperatore romano

Riferimento: S36151
Autore Antonio TEMPESTA
Anno: 1603 ca.
Misure: 746 x 480 mm
1.500,00 €

Riferimento: S36151
Autore Antonio TEMPESTA
Anno: 1603 ca.
Misure: 746 x 480 mm
1.500,00 €

Descrizione

Bulino, 1603, in alto a destra, titolo latino seguito dalla firma dell’artista e la data: 'Antonii Tempeste Florentini inventoris opus Romae anno salutis 1603’; in basso, nel cartiglio a sinistra, la lunga dedica latina a Raimondo ai Torri/ Raimondo della Torre firmata dall’artista Servus humilissimus Antonius de Tempestis Floren.s'.

Nell’ultima riga al centro, l’excudit e la data 'Gaspar de Albertis formis 1603’, più in basso a sinistra, la notizia del privilegio”; nel cartiglio a destra, legenda numeri di 42 rimandi in numeri romani. Stato unico.

Bella prova, ricca di toni, impressa su due fogli di carta vergata coeva, ciascuno con filigarna “aquila nel cerchio”, uniti al centro e rifilati ai margini, traccia della piega centrale, alcuni fori di tarlo e restauri eseguiti al verso, nel complesso in buono stato di conservazione.

Le due tavole mostrano un trionfo di un imperatore romano; la processione, che comprende gruppi di soldati, prigionieri, elefanti, carri colmi dei bottini di guerra, parte dal basso a destra e attraverso due archi trionfali giunge a un tempio romano pieni di bottino di guerra, e l'imperatore su un carro in basso a sinistra. Le due vignette in basso raffigurano rispettivamente: un sacrificio, a destra, e l'imperatore che divide il bottino in basso a sinistra.

Alcuni dettagli della serie derivano dalle incisioni di Etienne Dupérac del 1565, che illustrano il De triumpho commentarius di Onofrio Panvinio.

Bibliografia

Bartsch XVII.147.618; Leuschner in TIB 2007, 3501.567 (only state)

Antonio TEMPESTA (Firenze 1555 – Roma 1630)

Pittore e incisore. Si formò a Firenze con Santi di Tito e poi con G. Stradano (col quale collaborò in Palazzo Vecchio sotto la direzione di G. Vasari), che esercitò su T. un'influenza determinante. Verso il 1575 si stabilì a Roma, dove si specializzò in affreschi di carattere decorativo lasciandone piacevoli esempî in edifici religiosi (S. Giovanni dei Fiorentini, S. Stefano Rotondo, battistero lateranense) e in dimore private (palazzo Pallavicini Rospigliosi, palazzo del Quirinale, Villa d'Este a Tivoli, palazzo Farnese a Caprarola). Fecondo incisore, eseguì numerose serie di acqueforti, privilegiando scene di caccia e di battaglie.

Bibliografia

Bartsch XVII.147.618; Leuschner in TIB 2007, 3501.567 (only state)

Antonio TEMPESTA (Firenze 1555 – Roma 1630)

Pittore e incisore. Si formò a Firenze con Santi di Tito e poi con G. Stradano (col quale collaborò in Palazzo Vecchio sotto la direzione di G. Vasari), che esercitò su T. un'influenza determinante. Verso il 1575 si stabilì a Roma, dove si specializzò in affreschi di carattere decorativo lasciandone piacevoli esempî in edifici religiosi (S. Giovanni dei Fiorentini, S. Stefano Rotondo, battistero lateranense) e in dimore private (palazzo Pallavicini Rospigliosi, palazzo del Quirinale, Villa d'Este a Tivoli, palazzo Farnese a Caprarola). Fecondo incisore, eseguì numerose serie di acqueforti, privilegiando scene di caccia e di battaglie.