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| Riferimento: | S47107 |
| Autore | Antonio TEMPESTA |
| Anno: | 1600 ca. |
| Misure: | 405 x 300 mm |
| Riferimento: | S47107 |
| Autore | Antonio TEMPESTA |
| Anno: | 1600 ca. |
| Misure: | 405 x 300 mm |
Questa immagine rappresenta una scena di battaglia incisa da Antonio Tempesta (1555–1630), noto per le sue vivide raffigurazioni di scontri equestri. La scena ritrae un violento scontro tra cavalieri ai piedi di una città fortificata, un tema ricorrente nelle serie dedicate alle battaglie dell'autore. Il Tempesta ha creato numerose serie di stampe dedicate a imprese storiche, come quelle di Alessandro Magno e al Vecchio Testamento.
Tuttavia, questa rarissima incisione, di formato più grande rispetto alle abituali dimensioni di lastra usate dall’artista fiorentino, non sembrerebbe appartenere a nessuna delle serie conosciuti.
La stampa, infatti, non viene descritta da Bartsch e non è presente nelle principali collezioni museali.
Il solo esemplare che abbiamo avuto modo di censire è quello conservato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Il nostro esemplare reca l’indirizzo dell’editore milanese Giovanni Ambrogio Perego, attivo nei primi decenni del XVII secolo. Si tratta sicuramente di un secondo stato della lastra.
Magnifica prova, ricca di toni, impressa su sottile carta vergata coeva priva di filigrana, tracce di piega verticale visibili al verso, per il resto in ottimo stato di conservazione. Opera rarissima, non descritta.
Antonio TEMPESTA (Firenze 1555 – Roma 1630)
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Pittore e incisore. Si formò a Firenze con Santi di Tito e poi con G. Stradano (col quale collaborò in Palazzo Vecchio sotto la direzione di G. Vasari), che esercitò su T. un'influenza determinante. Verso il 1575 si stabilì a Roma, dove si specializzò in affreschi di carattere decorativo lasciandone piacevoli esempî in edifici religiosi (S. Giovanni dei Fiorentini, S. Stefano Rotondo, battistero lateranense) e in dimore private (palazzo Pallavicini Rospigliosi, palazzo del Quirinale, Villa d'Este a Tivoli, palazzo Farnese a Caprarola). Fecondo incisore, eseguì numerose serie di acqueforti, privilegiando scene di caccia e di battaglie.
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Antonio TEMPESTA (Firenze 1555 – Roma 1630)
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Pittore e incisore. Si formò a Firenze con Santi di Tito e poi con G. Stradano (col quale collaborò in Palazzo Vecchio sotto la direzione di G. Vasari), che esercitò su T. un'influenza determinante. Verso il 1575 si stabilì a Roma, dove si specializzò in affreschi di carattere decorativo lasciandone piacevoli esempî in edifici religiosi (S. Giovanni dei Fiorentini, S. Stefano Rotondo, battistero lateranense) e in dimore private (palazzo Pallavicini Rospigliosi, palazzo del Quirinale, Villa d'Este a Tivoli, palazzo Farnese a Caprarola). Fecondo incisore, eseguì numerose serie di acqueforti, privilegiando scene di caccia e di battaglie.
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