San Rocco

Riferimento: S24536
Autore Domenico Maria CANUTI
Anno: 1650 ca.
Misure: 173 x 243 mm
575,00 €

Riferimento: S24536
Autore Domenico Maria CANUTI
Anno: 1650 ca.
Misure: 173 x 243 mm
575,00 €

Descrizione

Acquaforte, circa 1650, firmata in lastra, nell'immagine in basso a sinistra: Dom.co M.a Canuti Fece

Esemplare nell’unico stato conosciuto.

Magnifica prova, impressa su carta vergata coeva priva di filigrana rifilata al rame, piccolo restauro perfettamente eseguito all’angolo inferiore destro perfettamente eseguito, per il resto in ottimo stato di conservazione.

La Stagni (Domenico Maria Canuti, p. 218), che non mette la composizione del San Rocco in relazione con alcun dipinto, data l'incisione al 1650 circa.

Nato a Bologna nel 1625, Canuti iniziò l'apprendistato presso la bottega di Guido Reni, e quindi fu discepolo del Guercino. Fu essenzialmente un pittore che predilesse la tecnica dell'affresco su volte e pareti. Dal 1650 al 1660 e poi negli anni ’70 operò a Roma. Canuti fu anche un incisore e fra i suoi rari lavori si possono annoverare i ritratti di Ludovico, Agostino ed Annibale Carracci.

Opera d’invenzione del Canuti, forse la migliore delle sue tre incisioni.

Molto rara.

Timbro di collezione al verso di Albert van Loock (Lugt 3751).

Bibliografia

Bartsch XIX, 3; Bertelà Incisori Bolognesi ed Emiliani del’600, 139; S. Stagni, Domenico Maria Canuti, p. 218

Domenico Maria CANUTI (Bologna 1626 -1684)

Nato a Bologna iniziò l'apprendistato presso la bottega di Guido Reni, e quindi fu discepolo del Guercino. Fu essenzialmente un pittore che predilisse la tecnica dell'affresco su volte e pareti. Dal 1650 al 1660 e anche negli 70 del XVII secolo operò a Roma dove dipinse Apoteosi di san Domenico nella chiesa dei santi Domenico e Sisto. Egli fu spesso sotto il patrocinio degli Olivetani. Egli partecipò, assieme a Francesco Cozza e Carlo Maratta alla decorazione di Palazzo Altieri e Palazzo Colonna. Tornato a Bologna, completò gli affreschi di San Michele in Bosco e di Palazzo Pepoli Campogrande oltre che nel Palazzo Ducale di Mantova. Lavorarono nella sua bottega Giuseppe Maria Crespi e Giovanni Antonio Burrini. Alcuni di loro passarono poi al servizio di Lorenzo Pasinelli. Anche lo scultore bolognese Giuseppe Maria Mazza iniziò il suo apprendistato con Domenico Maria Canuti. Canuti fu anche un incisore e fra i suoi lavori si possono annoverare i ritratti di Ludovico, Agostino ed Annibale Carracci. Suoi anche i dipinti La Vergine delle nuvole con Gesù Cristo e San Francesco in preghiera da Guido Reni. Era zio dell'incisore Domenico Maria Bonavera, del quale fu anche maestro d'arte.

Bibliografia

Bartsch XIX, 3; Bertelà Incisori Bolognesi ed Emiliani del’600, 139; S. Stagni, Domenico Maria Canuti, p. 218

Domenico Maria CANUTI (Bologna 1626 -1684)

Nato a Bologna iniziò l'apprendistato presso la bottega di Guido Reni, e quindi fu discepolo del Guercino. Fu essenzialmente un pittore che predilisse la tecnica dell'affresco su volte e pareti. Dal 1650 al 1660 e anche negli 70 del XVII secolo operò a Roma dove dipinse Apoteosi di san Domenico nella chiesa dei santi Domenico e Sisto. Egli fu spesso sotto il patrocinio degli Olivetani. Egli partecipò, assieme a Francesco Cozza e Carlo Maratta alla decorazione di Palazzo Altieri e Palazzo Colonna. Tornato a Bologna, completò gli affreschi di San Michele in Bosco e di Palazzo Pepoli Campogrande oltre che nel Palazzo Ducale di Mantova. Lavorarono nella sua bottega Giuseppe Maria Crespi e Giovanni Antonio Burrini. Alcuni di loro passarono poi al servizio di Lorenzo Pasinelli. Anche lo scultore bolognese Giuseppe Maria Mazza iniziò il suo apprendistato con Domenico Maria Canuti. Canuti fu anche un incisore e fra i suoi lavori si possono annoverare i ritratti di Ludovico, Agostino ed Annibale Carracci. Suoi anche i dipinti La Vergine delle nuvole con Gesù Cristo e San Francesco in preghiera da Guido Reni. Era zio dell'incisore Domenico Maria Bonavera, del quale fu anche maestro d'arte.