San Matteo

Riferimento: S37773
Autore Gerolamo SCARSELLO
Anno: 1660 ca.
Misure: 155 x 190 mm
525,00 €

Riferimento: S37773
Autore Gerolamo SCARSELLO
Anno: 1660 ca.
Misure: 155 x 190 mm
525,00 €

Descrizione

Incisione all’acquaforte, metà del XVI secolo, priva di firma.

Da un soggetto di Guido Reni.

Sconosciuta alle bibliografie che elencano solo 6 lavori dell’artista bolognese.

Bellissima prova, impressa su carta vergata coeva, con sottili margini, in ottimo stato di conservazione.

La data di nascita dello Scarsello è documentata al 19 gennaio 1624, mentre non è nota quella della sua morte, presumibilmente avvenuta dopo il 1678. Malvasia, infatti, al 1678 lo descrive attivo a Torino, dove arrivò dopo aver in precedenza lavorato a Bologna e a Milano. La nostra conoscenza della vita di Girolamo Scarsello è molto frammentaria. Fu allievo di Francesco Gessi e lavorò come pittore e incisore a Bologna, Milano e Torino. L'opera a stampa di Scarsello comprende solo sei acqueforti, che secondo Bartsch sono "exécutées d'une pointe légère et assez spirituelle" (Le Peintre-Graveur, XIX, p. 249). In passato, alcune stampe di Scarsello sono state prese per opere di Giovanni Andrea Sirani, al quale era stilisticamente molto vicino e che ha anche fornito il modello per la presente incisione.

Scarsello fu un piccolo maestro di non poco talento che sviluppò le sue capacità imitando e adattando l'arte di Sirani e di Guido Reni. 

Opera molto rara.

Gerolamo SCARSELLO (Bologna 1624 – 1678 circa)

Scarsello operò nella città natale, a Milano e a Torino. Fu pittore e incisore di temi reniani. Mentre è documentata la data di nascita di Gerolamo Scarsello, il 19 gennaio 1624, non si conosce l'anno della sua morte, che presumibilmente è avvenuta dopo il 1678. A quell'epoca infatti Malvasia ne ha attestato la presenza a Torino.

Gerolamo SCARSELLO (Bologna 1624 – 1678 circa)

Scarsello operò nella città natale, a Milano e a Torino. Fu pittore e incisore di temi reniani. Mentre è documentata la data di nascita di Gerolamo Scarsello, il 19 gennaio 1624, non si conosce l'anno della sua morte, che presumibilmente è avvenuta dopo il 1678. A quell'epoca infatti Malvasia ne ha attestato la presenza a Torino.