Ponte e Castel S. Angelo

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Reference: A54740
Author Marco MORO
Year: 1870 ca.
Zone: Ponte e Castel S. Angelo
Printed: Venice
Measures: 550 x 380 mm
€750.00

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Reference: A54740
Author Marco MORO
Year: 1870 ca.
Zone: Ponte e Castel S. Angelo
Printed: Venice
Measures: 550 x 380 mm
€750.00

Description

A splendid large-format lithograph by the renowned Venetian view painter Marco Moro (1817–1885), depicting the view of Castel Sant'Angelo, with the Tiber and St. Peter's.

The view, unknown to all consulted repertoires, dates to the period immediately following the unification of Italy, with the annexation of Rome and its proclamation as the capital of the Kingdom of Italy.

Marco Moro is universally known for his extraordinary collections dedicated to the cities of Veneto and Friuli (such as Venice, Padua, Vicenza, and Udine). The series of views of Rome is a very late production, less documented, and decidedly rare on the antiques market compared to the vast traditional Roman iconography produced by local view painters.

The presence of the Italian tricolor flag with the Savoy coat of arms raised on the wall of Castel Sant'Angelo unequivocally establishes the creation of the view after September 20, 1870 (the capture of Rome and the end of the Papal States). The work has extraordinary documentary value as it immortalizes the very first years of Rome as Capital, capturing the Tiber just a few years before the devastating floods of 1870, which led to the decision to dismantle the port of Ripetta and the natural banks to build protective walls starting in 1876. This print represents a fascinating historical link: it immortalizes for the last time the pre-unification riverside Rome, "romantic" and without walls, but surmounted by the flags of the newborn Kingdom of Italy.

Marco Moro signed his works on the lithographic stone, often indicating the name of the printer of the time, such as the Venetian publisher Giovanni Brizeghel or the Kier Lithograph Company. There is no known record of his Roman period, therefore the view (probably part of a series) was certainly printed in Venice.

Marco Moro was a lithographer, view painter, and printmaker in Venice, where he attended the Academy of Fine Arts from 1834 to 1839. He quickly distinguished himself for his excellence in drawing and perspective. He began his career working for the lithography firm that Luigi Berletti had opened in Udine, but spent the rest of his life in Venice. Among Venetian lithographers active in the 19th century, such as Giovanni Battista Cecchini, Giovanni Pividor, and Tommaso Viola, Marco Moro is the only one who devoted himself almost exclusively to lithography, creating a huge number of views of the Veneto region. The work for which he is most famous, although not his most successful because the subject required an exact reproduction of the buildings, is "Venezia monumentale pittoresca" completed in 1863 and published by Kier with an art-historical commentary by Gianjacopo Fontana. Three other important works by him date from 1847: “Venezia in miniatura”, “Il Teatro di Padova riedificato dall’Architetto Jappelli” e l’“Album di Gemme architettoniche di Vicenza” (Venice 1847). Marco Moro was one of the few artists to illustrate Vicenza, a city to which he dedicated another work in 1850, “Vicenza e suoi dintorni”, published by himself and Decio Avogadro. On a higher artistic level, demonstrating his maturity, is the l’album “Trieste città gentilissima e commerciale figurata in ventiquattro vedute prospettiche disegnate dal Moro e descritte da celebri penne archeologiche artistiche” published in Venice in 1854 by Giovanni Brizeghel. He died in Venice on February 25, 1885.

Tinted lithograph, circa 1870/76, finely hand-colored at the time, in excellent condition. Extremely rare print.

Marco MORO (Zenson di Piave, 1817 - Venezia, 1885)

Marco Moro, litografo, vedutista ed editore di stampe in Venezia, nacque a Zenson di Piave (Tv), il 9 dicembre 1817. Dimostrò, fin da ragazzo, una notevole inclinazione per il disegno; frequentò, dal 1834 al 1839, l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove, in quegli anni, insegnavano Odorico Politi, Luigi Zandomeneghi, Lodovico Lipparini e altri maestri molto noti. Si distinse ben presto per l’eccellenza del disegno e della prospettiva. Iniziò la propria attività, lavorando per la litografia che Luigi Berletti aveva aperto a Udine. La prima importante opera affidatagli, in collaborazione con Ottavio Codecasa, fu l’ “Album Pittorico del Friuli” (edito, a Udine, nel 1841 da Codecasa & C.). L’ esperienza con il Berletti durò, tuttavia, pochi anni. Trascorse il resto della sua vita a Venezia, lavorando molto anche per fronteggiare il tracollo economico subito dalla famiglia, incalzato dalle numerose commissioni che riceveva, a scadenze brevissime, da vari editori veneziani per i quali realizzava tavole di vedute. Tra i litografi veneti, operanti nell’Ottocento, come Giovanni Battista Cecchini, Giovanni Pividor e Tommaso Viola, Marco Moro è l’unico che si sia dedicato quasi esclusivamente alla litografia, realizzando un numero enorme di vedute delle località e città del Veneto (ben quindici le vedute del territorio trevigiano). L’opera, per cui è maggiormente famoso, benché non sia quella riuscita meglio perchè il tema gli imponeva una ripresa esatta degli edifici, è “Venezia monumentale pittoresca”, in due parti ,“I Palazzi” e “I Templi”, iniziata nel 1845 e conclusa nel 1863, edita da Kier con il commento storico-artistico di Gianjacopo Fontana. Del 1847 sono altre tre sue importanti opere: “Venezia in miniatura”, “Il Teatro di Padova riedificato dall’Architetto Jappelli” e l’ “Album di Gemme architettoniche di Vicenza” (Venezia 1847). Marco Moro fu uno dei pochi artisti ad illustrare Vicenza, città a cui dedicò un’altra opera nel 1850, “Vicenza e suoi dintorni”, edita da lui stesso e da Decio Avogadro. Sono, inoltre, sue le tavole illustrative per la “Nuova guida di Padova e suoi dintorni” di A. De Marchi (Padova, 1855), stampata dalla Litografia Kirchmayr di Venezia. La produzione di Marco Moro non conta, tuttavia, solo vedute: illustrò avvenimenti storici come la “Sconfitta data agli Austriaci in Mestre dai Figli d’Italia, il 27 ottobre 1848” (da lui edita in Venezia) o le nove vedute litografiche dell’album “Assedio di Venezia” (1849, Venezia, Lit. Ripamonti Carpano) e fatti di cronaca come l’ “Arrivo di S.M.I.R.A. Francesco Giuseppe I in Venezia, il 27 marzo 1851″ (Lit. di Pietro Ripamonti Carpano). Su un più alto livello artistico, che dimostra la sua raggiunta maturità, si colloca l’album “Trieste città gentilissima e commerciale figurata in ventiquattro vedute prospettiche disegnate dal Moro e descritte da celebri penne archeologiche artistiche”, pubblicato a Venezia, nel 1854, da Giovanni Brizeghel. Marco Moro realizzò anche alcune incisioni, tratte dagli acquerelli di Cesare Dell’Acqua, sul viaggio dell’Imperatore Ferdinando e di sua moglie a Trieste (“Viaggio di S. M. l’imperatore Ferdinando d’Austria e sua consorte”, Trieste, Lit. Linassi e C., 1844). Morì a Venezia il 25 febbraio 1885.

Marco MORO (Zenson di Piave, 1817 - Venezia, 1885)

Marco Moro, litografo, vedutista ed editore di stampe in Venezia, nacque a Zenson di Piave (Tv), il 9 dicembre 1817. Dimostrò, fin da ragazzo, una notevole inclinazione per il disegno; frequentò, dal 1834 al 1839, l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove, in quegli anni, insegnavano Odorico Politi, Luigi Zandomeneghi, Lodovico Lipparini e altri maestri molto noti. Si distinse ben presto per l’eccellenza del disegno e della prospettiva. Iniziò la propria attività, lavorando per la litografia che Luigi Berletti aveva aperto a Udine. La prima importante opera affidatagli, in collaborazione con Ottavio Codecasa, fu l’ “Album Pittorico del Friuli” (edito, a Udine, nel 1841 da Codecasa & C.). L’ esperienza con il Berletti durò, tuttavia, pochi anni. Trascorse il resto della sua vita a Venezia, lavorando molto anche per fronteggiare il tracollo economico subito dalla famiglia, incalzato dalle numerose commissioni che riceveva, a scadenze brevissime, da vari editori veneziani per i quali realizzava tavole di vedute. Tra i litografi veneti, operanti nell’Ottocento, come Giovanni Battista Cecchini, Giovanni Pividor e Tommaso Viola, Marco Moro è l’unico che si sia dedicato quasi esclusivamente alla litografia, realizzando un numero enorme di vedute delle località e città del Veneto (ben quindici le vedute del territorio trevigiano). L’opera, per cui è maggiormente famoso, benché non sia quella riuscita meglio perchè il tema gli imponeva una ripresa esatta degli edifici, è “Venezia monumentale pittoresca”, in due parti ,“I Palazzi” e “I Templi”, iniziata nel 1845 e conclusa nel 1863, edita da Kier con il commento storico-artistico di Gianjacopo Fontana. Del 1847 sono altre tre sue importanti opere: “Venezia in miniatura”, “Il Teatro di Padova riedificato dall’Architetto Jappelli” e l’ “Album di Gemme architettoniche di Vicenza” (Venezia 1847). Marco Moro fu uno dei pochi artisti ad illustrare Vicenza, città a cui dedicò un’altra opera nel 1850, “Vicenza e suoi dintorni”, edita da lui stesso e da Decio Avogadro. Sono, inoltre, sue le tavole illustrative per la “Nuova guida di Padova e suoi dintorni” di A. De Marchi (Padova, 1855), stampata dalla Litografia Kirchmayr di Venezia. La produzione di Marco Moro non conta, tuttavia, solo vedute: illustrò avvenimenti storici come la “Sconfitta data agli Austriaci in Mestre dai Figli d’Italia, il 27 ottobre 1848” (da lui edita in Venezia) o le nove vedute litografiche dell’album “Assedio di Venezia” (1849, Venezia, Lit. Ripamonti Carpano) e fatti di cronaca come l’ “Arrivo di S.M.I.R.A. Francesco Giuseppe I in Venezia, il 27 marzo 1851″ (Lit. di Pietro Ripamonti Carpano). Su un più alto livello artistico, che dimostra la sua raggiunta maturità, si colloca l’album “Trieste città gentilissima e commerciale figurata in ventiquattro vedute prospettiche disegnate dal Moro e descritte da celebri penne archeologiche artistiche”, pubblicato a Venezia, nel 1854, da Giovanni Brizeghel. Marco Moro realizzò anche alcune incisioni, tratte dagli acquerelli di Cesare Dell’Acqua, sul viaggio dell’Imperatore Ferdinando e di sua moglie a Trieste (“Viaggio di S. M. l’imperatore Ferdinando d’Austria e sua consorte”, Trieste, Lit. Linassi e C., 1844). Morì a Venezia il 25 febbraio 1885.