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| Reference: | A52700 |
| Author | Francesco Cassiano De Silva |
| Year: | 1703 ca. |
| Zone: | Southern Italy |
| Measures: | 425 x 325 mm |
| Reference: | A52700 |
| Author | Francesco Cassiano De Silva |
| Year: | 1703 ca. |
| Zone: | Southern Italy |
| Measures: | 425 x 325 mm |
Map of Southern Italy by Francesco Cassiano da Silva, from Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodeci provincie, in cui si descrivono la sua metropoli fidelissima città di Napoli... Opera postuma divisa in tre parti dell'abate Gio. Battista Pacichelli parte prima [terza ... - In Naples: in the printing house of Michele Luigi Mutio, 1700-1703.
This monumental work by Abbot Pacichelli sets out to recount the political-military, religious, urban, economic and artistic history of 148 cities and their annexed territories, in the 12 provinces that made up what was once the Kingdom of Naples.
The origins, economic situation, historical events, topography and monuments, literary works, cults and relics of the saints venerated are described for each individual municipality.
An added value and an integral part of Pacichelli's volumes are the sharp engravings depicting all the centres of the Neapolitan kingdom by Michele Luigi Muzio and the maps by Francesco Cassiano De Silva.
The work was delivered to the publishers in 1692, but only went into print after Pacichelli's death (1695).
Copperplate, slight humidity marks, overall in good condition.
Bibliografia
Alisio, Napoli nel Seicento. Le vedute di F. Cassiano Da Silva, 1984; Pane-Valerio, La città di Napoli tra vedutismo e cartografia, 1988; V. Valerio, Il primo atlante a stampa del Regno di Napoli di Francesco Cassiano de Silva, in “Amate sponde. Le Rappresentazioni dei Paesaggi Costieri Mediterranei”, Gaeta, 2003; V. Valerio, Sicilia 1477-1861, la collezione Spagnolo-Patermo in quattro secoli di cartografia, 2014; G. Amirante, M. R. Pessolano, Immagini di Napoli e del regno. Le raccolte di Francesco Cassiano de Silva (2006); Fera-Morlicchio, Regno di Napoli e delle Due Sicilie. Repertorio bibliografico, 1994, vol. II pp.107-108; Cremonini, L'Italia nelle vedute e carte geografiche dal 1493 al 1894.
Francesco Cassiano De Silva (attivo a Napoli tra '600 e 700).
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Francesco Cassiano de Silva è stato un incisore di origine spagnola. Le sue incisioni furono utilizzate su alcuni libri dei più noti editori di Napoli del Seicento e del Settecento, e ritraevano paesaggi e città del Regno di Napoli; tali incisioni hanno un inestimabile valore storico, accresciuto dal fatto che la maggior parte delle sue opere è stata oggetto di ritrovamenti in epoca molto recente. Della vita di Francesco Cassiano de Silva si possiedono scarsissime informazioni; cionondimeno, è indubbia la sua fama come incisore di molte opere relative al Regno di Napoli. In particolare, incise per commissione opere pubblicate dai più importanti editori di Napoli del suo periodo, cioè Antonio Bulifon, Domenico Antonio Parrino e Luigi Mutio. Collaborò anche con Giovan Battista Pacichelli. Le fonti sono discordanti sulla sua origine; alcune fonti affermano che era milanese, mentre altre fonti affermano che era spagnolo. Il primo studioso a scoprire un'opera di de Silva fu Vladimiro Valerio, il quale, nella Biblioteca Nazionale Austriaca, scoprì l'album Regno Napolitano anatomizzato dalla penna di D. Francesco Cassiano De Silva. Nel 1986, Giancarlo Alisio scoprì un atlante geografico con disegni dello stesso de Silva nella Biblioteca Nazionale italiana, mentre nel 2006 Amirante e Pessolano fecero ulteriori scoperte nel Kriegsarchiv di Vienna e nell'Österreichisches Staatsarchiv. L'ultimo suo lavoro certo è un atlante manoscritto conservato nella Biblioteca Nazionale di Vienna, terminato nel 1708. In tale ultima opera si firma "nobile milanese", mentre nelle precedenti incisioni si era sempre fregiato del titolo di "hispanicus". I due dati potrebbero non essere in contraddizione in quanto Francesco potrebbe appartenere ad un ramo cadetto della famiglia spagnola dei Silva stanziatasi nel milanese nel corso del XVI secolo. È molto probabile che con la venuta degli austriaci nel Regno di Napoli, nel 1707, Francesco Cassiano de Silva abbia preferito riferirsi alle più prossime e meno pericolose origini milanesi.
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Francesco Cassiano De Silva (attivo a Napoli tra '600 e 700).
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Francesco Cassiano de Silva è stato un incisore di origine spagnola. Le sue incisioni furono utilizzate su alcuni libri dei più noti editori di Napoli del Seicento e del Settecento, e ritraevano paesaggi e città del Regno di Napoli; tali incisioni hanno un inestimabile valore storico, accresciuto dal fatto che la maggior parte delle sue opere è stata oggetto di ritrovamenti in epoca molto recente. Della vita di Francesco Cassiano de Silva si possiedono scarsissime informazioni; cionondimeno, è indubbia la sua fama come incisore di molte opere relative al Regno di Napoli. In particolare, incise per commissione opere pubblicate dai più importanti editori di Napoli del suo periodo, cioè Antonio Bulifon, Domenico Antonio Parrino e Luigi Mutio. Collaborò anche con Giovan Battista Pacichelli. Le fonti sono discordanti sulla sua origine; alcune fonti affermano che era milanese, mentre altre fonti affermano che era spagnolo. Il primo studioso a scoprire un'opera di de Silva fu Vladimiro Valerio, il quale, nella Biblioteca Nazionale Austriaca, scoprì l'album Regno Napolitano anatomizzato dalla penna di D. Francesco Cassiano De Silva. Nel 1986, Giancarlo Alisio scoprì un atlante geografico con disegni dello stesso de Silva nella Biblioteca Nazionale italiana, mentre nel 2006 Amirante e Pessolano fecero ulteriori scoperte nel Kriegsarchiv di Vienna e nell'Österreichisches Staatsarchiv. L'ultimo suo lavoro certo è un atlante manoscritto conservato nella Biblioteca Nazionale di Vienna, terminato nel 1708. In tale ultima opera si firma "nobile milanese", mentre nelle precedenti incisioni si era sempre fregiato del titolo di "hispanicus". I due dati potrebbero non essere in contraddizione in quanto Francesco potrebbe appartenere ad un ramo cadetto della famiglia spagnola dei Silva stanziatasi nel milanese nel corso del XVI secolo. È molto probabile che con la venuta degli austriaci nel Regno di Napoli, nel 1707, Francesco Cassiano de Silva abbia preferito riferirsi alle più prossime e meno pericolose origini milanesi.
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