| Reference: | S10221 |
| Author | Marco MORO |
| Year: | 1856 ca. |
| Zone: | Venice |
| Printed: | Venice |
| Measures: | 310 x 225 mm |
| Reference: | S10221 |
| Author | Marco MORO |
| Year: | 1856 ca. |
| Zone: | Venice |
| Printed: | Venice |
| Measures: | 310 x 225 mm |
Lithograph, executed by Giovanni Brizeghel on a subject by Marco Moro, in very fine period colouring.
At lower left in small print “M. Moro dis.”, at right “Venezia Lit. Brizeghel”.
The view is taken from Venezia prospettica, monumentale, storica, artistica[...] con sessanta tavole litografiche disegnate da Marco Moro e da Giuseppe Rebellato[...].
Marco MORO (Zenson di Piave, 1817 - Venezia, 1885)
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Marco Moro, litografo, vedutista ed editore di stampe in Venezia, nacque a Zenson di Piave (Tv), il 9 dicembre 1817. Dimostrò, fin da ragazzo, una notevole inclinazione per il disegno; frequentò, dal 1834 al 1839, l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove, in quegli anni, insegnavano Odorico Politi, Luigi Zandomeneghi, Lodovico Lipparini e altri maestri molto noti. Si distinse ben presto per l’eccellenza del disegno e della prospettiva. Iniziò la propria attività, lavorando per la litografia che Luigi Berletti aveva aperto a Udine. La prima importante opera affidatagli, in collaborazione con Ottavio Codecasa, fu l’ “Album Pittorico del Friuli” (edito, a Udine, nel 1841 da Codecasa & C.).
L’ esperienza con il Berletti durò, tuttavia, pochi anni. Trascorse il resto della sua vita a Venezia, lavorando molto anche per fronteggiare il tracollo economico subito dalla famiglia, incalzato dalle numerose commissioni che riceveva, a scadenze brevissime, da vari editori veneziani per i quali realizzava tavole di vedute. Tra i litografi veneti, operanti nell’Ottocento, come Giovanni Battista Cecchini, Giovanni Pividor e Tommaso Viola, Marco Moro è l’unico che si sia dedicato quasi esclusivamente alla litografia, realizzando un numero enorme di vedute delle località e città del Veneto (ben quindici le vedute del territorio trevigiano). L’opera, per cui è maggiormente famoso, benché non sia quella riuscita meglio perchè il tema gli imponeva una ripresa esatta degli edifici, è “Venezia monumentale pittoresca”, in due parti ,“I Palazzi” e “I Templi”, iniziata nel 1845 e conclusa nel 1863, edita da Kier con il commento storico-artistico di Gianjacopo Fontana.
Del 1847 sono altre tre sue importanti opere: “Venezia in miniatura”, “Il Teatro di Padova riedificato dall’Architetto Jappelli” e l’ “Album di Gemme architettoniche di Vicenza” (Venezia 1847). Marco Moro fu uno dei pochi artisti ad illustrare Vicenza, città a cui dedicò un’altra opera nel 1850, “Vicenza e suoi dintorni”, edita da lui stesso e da Decio Avogadro.
Sono, inoltre, sue le tavole illustrative per la “Nuova guida di Padova e suoi dintorni” di A. De Marchi (Padova, 1855), stampata dalla Litografia Kirchmayr di Venezia.
La produzione di Marco Moro non conta, tuttavia, solo vedute: illustrò avvenimenti storici come la “Sconfitta data agli Austriaci in Mestre dai Figli d’Italia, il 27 ottobre 1848” (da lui edita in Venezia) o le nove vedute litografiche dell’album “Assedio di Venezia” (1849, Venezia, Lit. Ripamonti Carpano) e fatti di cronaca come l’ “Arrivo di S.M.I.R.A. Francesco Giuseppe I in Venezia, il 27 marzo 1851″ (Lit. di Pietro Ripamonti Carpano).
Su un più alto livello artistico, che dimostra la sua raggiunta maturità, si colloca l’album “Trieste città gentilissima e commerciale figurata in ventiquattro vedute prospettiche disegnate dal Moro e descritte da celebri penne archeologiche artistiche”, pubblicato a Venezia, nel 1854, da Giovanni Brizeghel.
Marco Moro realizzò anche alcune incisioni, tratte dagli acquerelli di Cesare Dell’Acqua, sul viaggio dell’Imperatore Ferdinando e di sua moglie a Trieste (“Viaggio di S. M. l’imperatore Ferdinando d’Austria e sua consorte”, Trieste, Lit. Linassi e C., 1844). Morì a Venezia il 25 febbraio 1885.
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Marco MORO (Zenson di Piave, 1817 - Venezia, 1885)
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Marco Moro, litografo, vedutista ed editore di stampe in Venezia, nacque a Zenson di Piave (Tv), il 9 dicembre 1817. Dimostrò, fin da ragazzo, una notevole inclinazione per il disegno; frequentò, dal 1834 al 1839, l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove, in quegli anni, insegnavano Odorico Politi, Luigi Zandomeneghi, Lodovico Lipparini e altri maestri molto noti. Si distinse ben presto per l’eccellenza del disegno e della prospettiva. Iniziò la propria attività, lavorando per la litografia che Luigi Berletti aveva aperto a Udine. La prima importante opera affidatagli, in collaborazione con Ottavio Codecasa, fu l’ “Album Pittorico del Friuli” (edito, a Udine, nel 1841 da Codecasa & C.).
L’ esperienza con il Berletti durò, tuttavia, pochi anni. Trascorse il resto della sua vita a Venezia, lavorando molto anche per fronteggiare il tracollo economico subito dalla famiglia, incalzato dalle numerose commissioni che riceveva, a scadenze brevissime, da vari editori veneziani per i quali realizzava tavole di vedute. Tra i litografi veneti, operanti nell’Ottocento, come Giovanni Battista Cecchini, Giovanni Pividor e Tommaso Viola, Marco Moro è l’unico che si sia dedicato quasi esclusivamente alla litografia, realizzando un numero enorme di vedute delle località e città del Veneto (ben quindici le vedute del territorio trevigiano). L’opera, per cui è maggiormente famoso, benché non sia quella riuscita meglio perchè il tema gli imponeva una ripresa esatta degli edifici, è “Venezia monumentale pittoresca”, in due parti ,“I Palazzi” e “I Templi”, iniziata nel 1845 e conclusa nel 1863, edita da Kier con il commento storico-artistico di Gianjacopo Fontana.
Del 1847 sono altre tre sue importanti opere: “Venezia in miniatura”, “Il Teatro di Padova riedificato dall’Architetto Jappelli” e l’ “Album di Gemme architettoniche di Vicenza” (Venezia 1847). Marco Moro fu uno dei pochi artisti ad illustrare Vicenza, città a cui dedicò un’altra opera nel 1850, “Vicenza e suoi dintorni”, edita da lui stesso e da Decio Avogadro.
Sono, inoltre, sue le tavole illustrative per la “Nuova guida di Padova e suoi dintorni” di A. De Marchi (Padova, 1855), stampata dalla Litografia Kirchmayr di Venezia.
La produzione di Marco Moro non conta, tuttavia, solo vedute: illustrò avvenimenti storici come la “Sconfitta data agli Austriaci in Mestre dai Figli d’Italia, il 27 ottobre 1848” (da lui edita in Venezia) o le nove vedute litografiche dell’album “Assedio di Venezia” (1849, Venezia, Lit. Ripamonti Carpano) e fatti di cronaca come l’ “Arrivo di S.M.I.R.A. Francesco Giuseppe I in Venezia, il 27 marzo 1851″ (Lit. di Pietro Ripamonti Carpano).
Su un più alto livello artistico, che dimostra la sua raggiunta maturità, si colloca l’album “Trieste città gentilissima e commerciale figurata in ventiquattro vedute prospettiche disegnate dal Moro e descritte da celebri penne archeologiche artistiche”, pubblicato a Venezia, nel 1854, da Giovanni Brizeghel.
Marco Moro realizzò anche alcune incisioni, tratte dagli acquerelli di Cesare Dell’Acqua, sul viaggio dell’Imperatore Ferdinando e di sua moglie a Trieste (“Viaggio di S. M. l’imperatore Ferdinando d’Austria e sua consorte”, Trieste, Lit. Linassi e C., 1844). Morì a Venezia il 25 febbraio 1885.
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