Roma Antiqua

Riferimento: S39331
Autore Ferrando BERTELLI
Anno: 1568
Zona: Roma
Luogo di Stampa: Venezia
Misure: 245 x 180 mm
1.300,00 €

Riferimento: S39331
Autore Ferrando BERTELLI
Anno: 1568
Zona: Roma
Luogo di Stampa: Venezia
Misure: 245 x 180 mm
1.300,00 €

Descrizione

Rara pianta archeologica della città, basata sul modello della cosiddetta pianta della guerra di Napoli del 1557 - incisa da Nicolas Beatrizet per l'editore Antonio Lafrery - orientata con il nord a destra. Sono riportate le nuove fortificazioni volute da papa Paolo IV. Dal punto di vista archeologico, date anche le dimensioni ridotte dell’opera, risulta assai sintetica.

"Si tratta di una frettolosa copia della precedente pianta di Paolo Forlani ed è riconducibile alla tipografia di Ferrando Bertelli. Oltre a comparire in alcune raccolte cinquecentesche di grande formato (Biblioteca Estense e Monaco di Baviera) la pianta si trova infatti inclusa nella raccolta Civitatum aliquot insigniorum et locorum, magis munitorum exacta delineatio: cum additione aliquot insularum principalium, edita da Ferrando Bertelli a Venezia nel 1568" (cfr. B/R p. 2353).

Aquaforte e bulino, impressa su carta vergata coeva, con ampi margini, in perfetto stato di conservazione.

Bibliografia
Bifolco - Ronca, Cartografia e Topografia italiana del XVI secolo (2018), p. 2353, tav. 1211; Destombes (1970): n. 201; Meurer (2002): n. 146; Tavernari (2014): n. 141; cfr. Caldana (2013): p. 79; Marigliani (2007): n. 48; Nordenskiöld (1981): n. 12(2); cfr. Valerio (1998): p. 42, n. 2.

Bibliografia

Bifolco - Ronca, Cartografia e Topografia italiana del XVI secolo (2018), p. 2353, tav. 1211.

Ferrando BERTELLI (attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)

La famiglia Bertelli rappresenta il gruppo più folto di editori, incisori, cartografi e mercanti di stampe del XVI secolo. Il più produttivo fu Ferrando Bertelli, attivo tra il 1560e il 1570, ma le mappe dell’ultimo quarto del secolo sono conosciute con le firme di Andrea, Donato, Lucca, Nicolò e Pietro. Quest’ultimo fu attivo principalmente a Padova, dove condusse un'officina tipografica e di incisioni. Le prime notizie certe lo indicano attivo alla data del 1589 in qualità di incisore di alcune tavole per una edizione dal titolo Diversarum nationum habitus che fu edita in collaborazione con Alciato Alciati. Pietro Bertelli aveva a Padova una libreria "all'insegna dell'Angelo". Alla sua morte l'attività fu ereditata dal figlio Francesco. errando Bertelli fu incisore, editore calcografo e mercante di stampe attivo a Venezia tra il 1561 ed il 1572. Non abbiamo notizie biografiche precise del Bertelli. Collaborò con il Camocio e con il Forlani per l'edizione e il commercio di carte e piante, svolgendo inoltre l'attività fondamentale di diffondere in città care di autori italiani e stranieri, incrementando lo sviluppo della cartografia. In qualità di editore calcografo uscirono dalla sua bottega carte da invenzione di Giacomo Gastaldi, di Pirro Ligorio ecc. Anche numerose carte dei Disegni delle più illustri città e fortezze del mondo (Venezia 1568) recano la sua firma. Del 1572 è l'ultima sua edizione, le Isole famose, porti, fortezze… sottoposte alla Sig.ria di Venezia,raccolta di 88 carte e piante, forse già pubblicate sciolte e di cui alcune ascrivibili per l'incisione a Martino Rota da Sebenico. In seguito, carte di Ferrando furono ristampate da Donato Bertelli (con il quale non si può stabilire se vi fossero rapporti di parentela) e da Donato Rascicotti. Bibliografia: Valerio, Cartografi Veneti, p. 149.

Bibliografia

Bifolco - Ronca, Cartografia e Topografia italiana del XVI secolo (2018), p. 2353, tav. 1211.

Ferrando BERTELLI (attivo a Venezia seconda metà del XVI secolo)

La famiglia Bertelli rappresenta il gruppo più folto di editori, incisori, cartografi e mercanti di stampe del XVI secolo. Il più produttivo fu Ferrando Bertelli, attivo tra il 1560e il 1570, ma le mappe dell’ultimo quarto del secolo sono conosciute con le firme di Andrea, Donato, Lucca, Nicolò e Pietro. Quest’ultimo fu attivo principalmente a Padova, dove condusse un'officina tipografica e di incisioni. Le prime notizie certe lo indicano attivo alla data del 1589 in qualità di incisore di alcune tavole per una edizione dal titolo Diversarum nationum habitus che fu edita in collaborazione con Alciato Alciati. Pietro Bertelli aveva a Padova una libreria "all'insegna dell'Angelo". Alla sua morte l'attività fu ereditata dal figlio Francesco. errando Bertelli fu incisore, editore calcografo e mercante di stampe attivo a Venezia tra il 1561 ed il 1572. Non abbiamo notizie biografiche precise del Bertelli. Collaborò con il Camocio e con il Forlani per l'edizione e il commercio di carte e piante, svolgendo inoltre l'attività fondamentale di diffondere in città care di autori italiani e stranieri, incrementando lo sviluppo della cartografia. In qualità di editore calcografo uscirono dalla sua bottega carte da invenzione di Giacomo Gastaldi, di Pirro Ligorio ecc. Anche numerose carte dei Disegni delle più illustri città e fortezze del mondo (Venezia 1568) recano la sua firma. Del 1572 è l'ultima sua edizione, le Isole famose, porti, fortezze… sottoposte alla Sig.ria di Venezia,raccolta di 88 carte e piante, forse già pubblicate sciolte e di cui alcune ascrivibili per l'incisione a Martino Rota da Sebenico. In seguito, carte di Ferrando furono ristampate da Donato Bertelli (con il quale non si può stabilire se vi fossero rapporti di parentela) e da Donato Rascicotti. Bibliografia: Valerio, Cartografi Veneti, p. 149.